Sonia Radici

Sonia, a quando risale il tuo impegno civico?

posso rispondere con certezza, a 13 anni fa, lo ricordo bene perché coincide con la data in cui mia figlia Alice mi regalò un cagnolino.. vedi, io ho lavorato per 39 anni in una società di autonoleggio, tra lavoro e figlia mi rimaneva pochissimo tempo per me, io sono separata, la  figlia ho dovuto crescermela da sola, ero talmente impegnata che si può dire non conoscessi del tutto il quartiere nel quale abitavo, non c’era il tempo neanche per una passeggiata, poi un po’ di cose sono cambiate..   

merito del cane?

in parte sì e anche mio perché ho deciso di lavorare con meno pressione e di cominciare ad avere un po’ più di respiro e così, con il pretesto di portare il cane a spasso, ho cominciato a guardarmi intorno e a prendere contatto con il mio territorio. Passeggiare mi faceva bene, sono stata una sportiva, ho praticato tanto sport, stavo ritrovando questa parte di me

erano passeggiate solitarie?

all’inizio sì, ma ben presto ho cominciato a fare delle conoscenze e a frequentare delle donne che come me avevano dei cani: ci rammaricavamo tutte dello stato in cui si trovava il Parco Vittime del Razzismo, un’ampia area verde abbandonata a se stessa, verde del tutto incolto e flagellato al suo interno da tante mini discariche, anche di rifiuti anomali. E’ un’area particolarmente bistrattata da quando nel 2005 è stato sciolto il Consorzio che la manuteneva ed è diventata municipale perché di fatto il Municipio non l’ha mai presa in carico ed è diventata terra di nessuno. Una grande disdetta perché il parco è bello ed abbandonato. Così io ho iniziato ad uscire armata di buste e guanti per raccogliere, immancabilmente. Tutti i pomeriggi incontravo le mie nuove amiche “canare” e provvedevo a raccogliere, la mia sofferenza era troppa. Questa mia attitudine alla cura dell’Ambiente ha in realtà origini lontane..

è legata alla tua famiglia?

a mio padre innanzitutto, lo ricordo ad Ardea, dove i miei avevano una casa, lui puliva sempre al di fuori della casa e anche la strada e io gli andavo appresso con una carriola per raccogliere. E poi i miei ricordi si intrecciano anche con un Istituto nel quale sono stata ricoverata per ragioni terapeutiche, lì ci hanno insegnato ad amare e a prenderci cura delle piante e dei fiori, a coltivare, una serie di attività, anche antesignane, stile Montessori, che hanno inculcato in me una spiccata sensibilità alla salvaguardia di quello che mi circonda

Sonia Radici

e quindi immagino che si smuova in Te un senso di ribellione

in effetti io ho iniziato la mia azione di raccolta perché sentivo che non volevo più subire quel degrado e volevo che anche altri si attivassero, la posta in gioco era troppo alta, bisognava unire le forze. E così ho cominciato a parlarne con i frequentatori del parco e li ho convinti a fare altrettanto. Le condizioni del parco come detto erano davvero indecenti, per cui da una parte non ce la raccontavamo, era impossibile vederlo sanato in poco tempo, abbiamo iniziato a dedicarci procedendo pian pianino. I tantissimi ed enormi sacchi che producevamo, venivo conferiti nei cassonetti in strada. Dal 2014 con l’entrata in vigore del porta a porta nel nostro quartiere, abbiamo iniziato a differenziare i rifiuti per poterli conferire correttamente nei bidoncini dei nostri condomini. Poi non bastava solo ripulire, bisognava anche prendersi cura del Verde, di tanto in tanto qualche volontario decespugliava porzioni di prato

insomma da una parte c’era l’esigenza di portare i cani in spazi adeguati e nello stesso tempo il desiderio di trasformare aree pubbliche in condizioni più dignitose

esattamente, il mio desiderio di incidere profondamente a beneficio del mio territorio è andato sempre più crescendo al punto che nel 2016 sono diventata membro del mio CdQ, un comitato devo dire già molto attivo che curava i rapporti con le Amministrazioni e che ha fatto aumentare il mio impegno al punto da farlo diventare costante. Forse per questa ragione Laurence, che è una volontaria a me molto vicina, ed io, siamo state invitate da Leandra Gargiulo che voleva farci conoscere la realtà di Retake. Io in effetti ne avevo già sentito parlare ed ho accettato per curiosità. Sin dall’incontro con Leandra, Laurence ed io ci siamo subito rese conto che Retake era un movimento davvero molto organizzato, eccellente ed abbiamo deciso di aderire. Solo che da noi l’adesione delle persone è molto scarsa, davvero difficile coinvolgerle. Noi siamo una realtà di circa 9000 persone, ci sono molte famiglie, forse non rimane il tempo per dedicarsi al quartiere, di fatto c’è molto poco senso civico

ciò nonostante vi siete attivate anche sotto la “bandiera” di Retake

ci siamo costituite come gruppo Retake a fine del 2019 e abbiamo per così dire debuttato nel ripulire il parcheggio di Via Ottone Fattiboni che di fatto è l’uscita posteriore della Scuola Giovanni Paolo II, ci sembrava cruciale intervenire lì perché versava in condizioni impossibili, c’erano rifiuti, erba alta. E’ stato un evento di grande soddisfazione, eravamo una quindicina di persone di cui due splendide sorelline, abbiamo lavorato tantissimo e si è visto un buon risultato finale.

Successivamente siamo andati al Belvedere di Via Vincenzo Petra, è una strada senza uscita che affaccia sul Parco del Drago e sulla Valle di Enea. Lì, oltre che con il CdQ, abbiamo operato anche con l’Associazione “Insieme per Curtis Draconis”, sono persone che da tempo si prendono cura di questa area. E’ stato un bell’evento, eravamo in tanti, posso dire che abbiamo fatto un gran bel lavoro. Sono serviti ben due “squaletti” Ama per smaltire tutti i rifiuti raccolti ad eccezione dei sacchi di materiale di risulta edile (rifiuti speciali).  Questi sono risultati che io registro con immensa gioia, mi fanno esultare e saltare di felicità

Sonia Radici

c’è in Te tanta passione!

davvero tanta. Io tutte le mattine cammino e raccolgo le tante bottiglie abbandonate sotto le panchine, poi mi interfaccio con gli altri volontari sulla nostra chat whatsup e, insieme, monitoriamo il territorio: c’è chi controlla le discariche abusive, chi interloquisce con la ditta che lavora sulla pista ciclabile per sincerarsi di come proseguano, chi fa segnalazioni ad Ama, chi sollecita………

siete proprio una rete di cittadinanza attiva

siamo davvero molto affiatati tra noi, ci frequentiamo assiduamente, conosciamo le famiglie gli uni degli altri, andiamo a mangiare insieme, abbiamo creato una seconda famiglia. E in tutto questo ci divertiamo, tanto più cooperiamo insieme affiatati e tanto più è piacevole e gratificante quello che facciamo e il tempo condiviso

che cosa gratifica Te nello specifico?

negli ultimi dieci giorni io ho gioito per l’arrivo delle tante attese ruspe per la rimozione di una storica discarica abusiva, davanti l’Istituto scolastico Giovanni Paolo II, per la manutenzione e rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale sulla nostra bellissima pista ciclopedonale, per la pulizia dell’area dove verrà installato un playground, come ci era stato promesso a novembre 2020 dall’Assessore al Verde Laura Fiorini, tutte migliorie tangibili che ci ripagano del costante impegno. Io sono fatta così, instancabile, a volte anche in maniera esagerata, ma poi ne traggo davvero tanta gioia: pensa che dopo alcuni interventi, io rincaso, mi rinfranco dalla fatica e poi ritorno sul posto dell’evento per potermelo rigustare da sola, voglio godermelo per bene!

hai mai preso parte ad Retake al di fuori di Dragona?

grazie ad una mia cugina, che è una donna attivissima e ricca di tanti interessi, sono venuta a conoscenza del progetto “Retake solidale per il sociale” e allora mi sono fatta convincere ad andare a Colle Oppio. E’ stato molto divertente, mia cugina si è relazionata con molti degli extra comunitari lì presenti e che sono parte integrante del progetto, conosceva i loro Paesi di origine essendo anche una buona viaggiatrice, sono rimasta colpita da quanta adesione ci fosse quel giorno!

come vedi il tuo immediato futuro di volontaria?

nonostante il cammino sia niente affatto lineare e in molti tratti molto stentato e faticoso, io sto sul pezzo e finchè le forze mi assistono non mollo di certo!

Sonia Radici