Simona Fiori

Simona, il tuo gruppo, Retakeroma Primavalle Battistini, si è avviato da poco, eppure marcia come una Ferrari: quale è la sua benzina?

“ti ringrazio del tuo complimento, in effetti i riscontri che stiamo avendo sono molto buoni. Non saprei, forse il tanto amore che mio marito ed io ci stiamo mettendo e anche l’impegno devo dire”

tuo marito è anche Admin del gruppo, come lo hai convinto?

“in effetti non è stato difficile, siamo una coppia molto affiatata, condividiamo tanti interessi, dalla maratona alle camminate, sono 34 anni che camminiamo insieme… Marco è un uomo buonissimo ed un padre meraviglioso, sono molto fortunata ad averlo al mio fianco, lui si è reso conto già da qualche anno che il mio interesse verso il decoro era molto forte, anche lui era con me quando decidemmo di partecipare al nostro primo Retake cinque anni fa: era nel giardino del Bambin Gesù, lo promosse la scuola media di nostra figlia, aderimmo subito con entusiasmo e fu una bellissima esperienza. Quella è stata la prima occasione in cui ho potuto apprezzare concretamente l’operato di Retake”

dopo questo evento hai partecipato subito anche ad altri?

“no, all’epoca io ero tutt’altro che social, non avevo neanche un account fb, furono le mie figlie a convincermi a diventare una food blogger, ho iniziato cinque anni fa su Instagram, aprendo la mia pagina di cucina con il nome di CookingSimona. Ho preso via via confidenza con questo canale di comunicazione e ad un certo punto sono sbucate fuori le stories di Retake! Mi sono illuminata, mi sono resa conto che era proprio di questo che avevo bisogno, di impegnarmi per una causa che mi stesse a cuore. Ho perso mio padre a marzo di quest’anno purtroppo, per me è stato un periodo molto doloroso ed entrare a far parte di Retake mi ha aiutato molto.”

e quindi quale è stato il primo evento che ti ha indotto a riagganciarti a Retake?

“sono andata, insieme a mio marito e a mia figlia Silvia, all’evento di Piazza G.B. de La Salle, organizzato con AMA da Gianni R. e Giorgio P., furono proprio loro ad accoglierci con molto calore, ci siamo presentati dicendo che volevamo dare una mano. Quando Giorgio mi disse il suo nome, per me fu una grandissima emozione, perché anche il mio papà si chiamava Giorgio, davvero nulla accade per caso, ero lì anche per addolcire il dolore della sua perdita e lui mi si ripresentava in quella forma. Quel giorno tornai a casa felicissima, tutti insieme avevamo fatto un bellissimo lavoro, sentivo che avevo davvero trovato quello che cercavo: io non sopporto che Roma sia sporca, non mi piace il degrado. Nel frattempo mi ero già adoperata in Retake condominiali. Da quel giorno ho iniziato a raccontarli su Instagram taggando Retake e sono stata intercettata da Alejandra”

immagino la sua sorpresa!

“Alejandra rimase colpita dal mio entusiasmo e dalla voglia di fare, me lo disse subito. Nel frattempo io cercavo aiuto per sistemare le zone verdi condominiali che da noi sono di competenza Ater e sono trascurate da anni.  Gianni R. mi suggerì di contattare proprio Alejandra che era a sua volta in contatto con Ater per un comune progetto a San Basilio. Quindi Gianni ed Alejandra vennero a trovarmi e rimasero sbalorditi dal lavoro che avevo svolto, sempre con l’aiuto di mio marito, e mi dissero che ero eccezionale anche perché avevo raccolto donazioni e aiuto dai condomini, non avevo agito da sola.  Devo dire che erano entusiasti, iniziarono subito a dirmi che avrei dovuto creare un mio gruppo Retake ed amministrarlo, ma io mi sentivo del tutto inadeguata: “Pensaci su”, mi dissero.

Simona Fiori

e allora come prosegue la tua storia Retake?!

“ho preso parte all’evento Terra Roma a Parco della Magliana, nel frattempo mi ero iscritta su fb proprio per poter meglio seguire il calendario degli eventi di Retake. Quella è stata per me un’altra mattinata meravigliosa, Gianni e Giorgio mi presentarono diversi retaker, quando fu la volta di Gianni Ro lui esclamò:’”ecco finalmente la Simona di cui tanto si parla!”

Anche Gianni Ro. mi prospettò di diventare Admin del gruppo Primavalle, ma io non me la sentivo proprio, Gianni mi rassicurò dicendomi di prendermela con calma e che lui mi avrebbe accompagnata, Gianni è stato infatti un grande tutor per me. Mi fece intravedere la possibilità di amministrare il gruppo Primavalle Battistini, si rammaricava che quello di Battistini fosse fermo da anni, voleva trovare il modo di rilanciarlo. Nel frattempo Alejandra si dava da fare per la raccolta tappi, eravamo in stretto contatto e lei non perdeva occasione di dirmi di fare domanda per diventare Admin, che non sarei stata sola, che in tanti avrebbero potuto supportarmi. Insomma mi sono decisa a scrivere ad Antonietta, ma alla vigilia del mio primo Retake ho avuto dei ripensamenti! Ho scritto nuovamente ad Antonietta per spiegarle il mio stato d’animo e le ragioni per cui volevo rinunciare, lei fu molto comprensiva e carina con me, si è complimentata per la mia sincerità e abbiamo concordato di lasciare la mia richiesta in sospeso”

e allora come sei stata ripescata?!

“Alejandra mi chiese di rincontrarci, io le spiegai che sono una persona precisa, che mi piace fare le cose fatte bene e perciò preferivo pensarci ancora un po’. Barbara Barile si propose allora per lanciare un evento al posto mio ed io mi resi conto che sarebbero venuti in tanti ad aiutarmi. Insomma ci dedicammo tutti insieme a riqualificare Largo Borromeo, ne è venuto fuori un evento molto bello, io lo avevo pubblicizzato molto nella mia zona, anche questo ha aiutato. In quella occasione coinvolsero Ama a mio supporto e Gianni Ro. si mise proprio al mio fianco insegnandomi tutto quello che dovevo fare in termini operativi. Lui e tutti gli altri admin dei quartieri vicini al nostro mi hanno sempre aiutato e supportato dall’inizio del percorso in Retake. Tutte queste attenzioni mi hanno convinta a ricontattare  Antonietta, mi sono sentita pronta a diventare admin ma ci tengo a dire che il supporto più grande viene da mio marito, senza il quale non avrei potuto fare tutto quello che ho fatto finora.

raccontaci allora del tuo Retake di debutto

“è stato a Via Pietro Maffi, dalla scuola fino a Piazza Capecelatro, un evento magnifico, con tante persone, tanti amici! Poi mi sono concentrata su Via Borromeo, la via principale del nostro quartiere, quella che sta in mezzo a due piazze e unisce due chiese, è un luogo aggregante di grande visibilità. La scelta dei luoghi, anche quello dell’ultimo Retake a Piazza Clemente XI, ci ha ripagati, lì c’è la chiesa, supermercati e molti passanti si fermavano per farci i complimenti e per chiederci informazioni su Retake: in un giorno abbiamo avuto più di 60 iscrizioni sul nostro gruppo! Abbiamo avuto un tale successo che Gianni Ro. o mi ha chiesto se per caso non avessi inscenato uno spogliarello!”

Simona Fiori

dalle tue foto emerge una grande attenzione al dettaglio, persino nel modo accurato con il quale allestisci il tavolino dell’accoglienza

“Mi sono fatta forte della mia esperienza di food blogger, ho comprato il tavolino e una tovaglia blu sulla quale mio marito Marco ha applicato il logo di Retake plastificato, e porto sempre i miei dolci ai nostri eventi, ci tengo proprio. Marco ha anche costruito la cassetta per le donazioni, continuiamo a chiedere di sostenerci, vogliamo fare tanto e bene. Per l’evento a Piazza San Zaccaria Papa abbiamo comprato tanti ciclamini e li abbiamo piantati con i bambini. Sono stati mesi di grandissima soddisfazione per me”

questo tuo entusiasmo è contagioso, impossibile non notarti, hai avuto sin da subito  anche la generosità di prendere parte a  Retake organizzati da altri

“sì, mi fa molto piacere, e mi rendo sempre più conto che ho incontrato e sto continuando ad incontrare persone che la pensano come me, abbiamo gli stessi ideali, per questo è bellissimo stare insieme. Anche se non tutti abbiamo lo stesso modo di fare e abbiamo approcci diversi, siamo tutti uniti dalla voglia di fare qualcosa di bello per la nostra città!”

non ci hai detto di come l’hanno presa le tue figlie..

“ho due figlie, Silvia, che ha 31 anni e Giulia che ne ha 19, all’inizio si sono fatte un po’ trascinare, ma poi ci hanno preso gusto anche loro, mi aiutano a scrivere le stories su Instagram, ci tengono che vengano bene, a volte mi fanno notare che dovrei mettere una foto piuttosto che un’altra. Hanno osservato quello che facciamo Marco ed io durante i nostri eventi Retake e un giorno Silvia mi ha riempito di gioia scrivendo che augurava a tutti di poter avere nella vita due persone fantastiche come i suoi genitori e Giulia, la più piccola, ha scritto che è orgogliosa di noi. Ecco, queste sono le cose più belle per me, che mi rendono orgogliosa di quello che faccio. Ma questa non è la sola emozione che ho provato, un giorno durante uno dei giri di ricognizione nel quartiere che condivido con la mia amica Daniela e Mia, la sua cagnetta che è diventata la mascotte del gruppo vestita con la sua pettorina Retake, mi sono sentita chiamare da una bambina. “Gioia!” le ho detto e lei: “quando ci sarà il prossimo Retake? Io voglio partecipare!” Sono o non sono soddisfazioni grandissime? In tanti mi dicono “io ci sono”, non gli pare vero di aver trovato un gruppo del quale far parte, tutti soffrono il degrado come noi, solo che non vogliono agire da soli, temono di essere presi per matti!”

i Retake organizzati da voi hanno in effetti un buon seguito in termini di adesioni concrete

“in parte è dovuto anche ad un gruppo giovanile che mi ha segnalato Gianni Ro, i Seed Inside, ragazzi sui 20/25 anni di Primavalle, meravigliosi, che si uniscono sempre ai nostri eventi con tanto entusiasmo!

Uno di loro ha deciso di prendere parte insieme a noi all’evento a Palidoro, ci ho tenuto ad esserci perchè credo nel Retake solidale, trovo che sia una cosa bellissima, e poi sono felice quando posso conoscere altri retakers, tanti di loro per noi sono diventati dei carissimi amici; è importante unire le forze ma anche i sorrisi, le chiacchierate e l’allegria  per uscire dal degrado tutti insieme: è il solo modo per farcela.”

La nostra chiacchierata è stata lunga, piacevolissima: in pochi riescono a bucare il telefono con un costante aperto sorriso

Simona Fiori