Silvia Grassi

Silvia, cosa ti ha spinto, diciannovenne appena uscita dal Liceo, ad interessarti a Retake?

io sono sempre stata interessata a tematiche ambientaliste ed ecologiste per cui, a settembre 2019, prima che si avviasse l’Università, ho cominciato a cercare in Internet associazioni che si occupassero di questo e sono rimasta colpita dagli eventi Retake. In realtà non sono riuscita bene a comprendere che cosa ci fosse dietro e così ho deciso di prendere parte ad un evento territorialmente a me vicino e sono andata a Balduina”

hai scelto un approccio pragmatico, della serie “fammi toccare con mano..”

mi è parsa la strada più efficace e più immediata e subito mi sono resa conto di aver fatto bene: ho ricevuto un’accoglienza meravigliosa, c’era un’ottima organizzazione, un banchetto di benvenuto, ho conosciuto Cristina Giosia Berardi e Gianni Romano, alla fine siamo stati persino gratificati da un buffet di piatti cucinati, squisiti, la mia prima impressione è stata super positiva, in pratica ho avuto un colpo di fulmine, ero già innamorata”

intendi dire che non hai avuto esitazioni e hai immediatamente cominciato a partecipare ad altri eventi?

“sì ero davvero entusiasta e convinta e di lì a poco sono andata a due grandi eventi a San Paolo e a Garbatella, quest’ultimo era quello organizzato per i Cent’anni del quartiere, poi sono stata anche a Rione Monti con Alejandra”

incominciava la tua formazione sul campo

“certo, questo è quello che mi era stato suggerito da te, da cui ho avuto le prime dritte, poi mi sono interfacciata anche con Nino Trapani e Giorgio Paoletti che mi sono stati molto vicini e sono stati generosi nell’indirizzarmi. Sulle prime sono stata un po’ ingenua, pensavo che rilanciare il gruppo San Pietro, come io avevo intenzione di fare, fosse più facile, poi mi sono resa conto che avevo bisogno di imparare molte cose e che dovevo andare con più gradualità”

immagino tu ricordi bene l’evento di debutto del tuo gruppo

era l’1 marzo 2020, ad una settimana circa dal lock down, se avessimo tardato davvero di poco saremmo stati fermati… e invece ce l’abbiamo fatta e ne è valsa proprio la pena! Ci fu una grande partecipazione, anche da parte di miei amici, vennero a supportarci retaker del gruppo Aurelio Boccea ed altri, eravamo a Piazza Pio XI, togliemmo una marea di adesivi e ripulimmo porzioni di isole spartitraffico, alla fine eravamo davvero soddisfatti

poi ci fu un fermo epocale..

“sì anche io sono stata rintanata per due mesi, poi a maggio mia madre ed io abbiamo deciso di ripulire un palo e due cassette della luce sotto casa, abbiamo agito da sole e all’epoca non ne ho dato notizia ufficiale”

Silvia Grassi

parliamo di tua Madre..

“Mamma è immancabile negli eventi che organizzo, anzi direi fondamentale, proprio lei mi dà una grossa mano organizzativa, d’altra parte io devo fare i conti con il mio impegno universitario”

come ti organizzi in questo senso?

“io parto dal calendario degli esami e quindi programmo gli eventi quando sono libera dagli esami o non troppo vicina alla data di un esame. Per me la mia formazione viene al primo posto anche se all’impegno Retake tengo molto, di fatto trovo il modo di conciliare le due cose”

Quando sei ritornata ad impegnarti in un Retake?

“ a giugno 2020 ho partecipato alle Olimpiadi Retake guidate da Alejandra a Centocelle e a nel settembre 2020 abbiamo dato vita ad un Retake su Via Gregorio VII durante il quale abbiamo anche rimosso una grossa tag di Geco. Poi nel novembre 2020 ci fu il Retake più partecipato di sempre del nostro gruppo, eravamo a Piazza Pio XI in cinquanta, abbiamo dato una gran bella sgrossata alla piazza! Poco prima di Natale invece abbiamo collaborato con l’Associazione “Aurelio in comune” per la consegna di pacchi solidali alle famiglie più bisognose. Noi avevamo un avamposto Retale a Piazza Pio XI, siamo riusciti a radunare un gran numero di viveri di ogni genere. Nei mesi successivi mi sono dedicata prevalentemente allo studio, ma appena libera, a metà marzo, grazie all’aiuto di Giuseppe Romiti e Gabriele Discepoli che hanno lavorato con la idro sabbiatrice, abbiamo rimosso delle svastiche sui muri della Parrocchia Protomartiri romani”

sempre nel marzo del 2021 hai avuto modo di conciliare studio e Retake in maniera speciale!

“sì, io frequento Giurisprudenza a Roma Tre ed ho preso parte al corso di Street Law durato un mese e tenuto da Rebecca Spitzmiller, ne ho sentito parlare da un altro Admin, Alessandro Camminati, e non me lo sono fatto dire due volte: è stato super interessante, abbiamo anche seguito anche una lezione tenuta da Alessandra Pannuti su Retake Scuole, ho trovato diversi spunti di riflessione rispetto a quello che facciamo insieme”

intanto continuavi a tenere sott’occhio come si muovevano altri eventi

“questo lo faccio sempre, anche quando non posso partecipare direttamente per ragioni di studio. Il 15 maggio di quest’anno ho deciso di partecipare ad un evento organizzato dal gruppo Aurelio Boccea, faceva parte di un’iniziativa congiunta con Ama, “L’Arte di raccogliere”: in quell’occasione Alejandra ed io abbiamo creato una installazione con materiali di riuso, è stato molto divertente”

che rapporto hai con la strada?

“io sono fondamentalmente una timida, ho dovuto lavorare molto per smussare questa parte del mio carattere, all’inizio quando mi relaziono con i passanti ho qualche incertezza, ma mi vinco perché so che il dialogo ci arricchisce, io sono interessata a conoscere il loro punto di vista e voglio che loro comprendano bene il nostro, in fondo quello che noi facciamo prioritariamente è diffondere la consapevolezza civica ed è fondamentale che lo scambio tra noi e gli altri cittadini sia vivo”

Silvia, sei tra le retaker più giovani, come è il tuo rapporto con i volontari più veterani?

“ottimo, io ho molto da imparare, i loro consigli pragmatici e sicuri fanno sentire anche me più sicura, ricevo un contributo psicologico e materiale che per me è molto importante essendo io più inesperta ed un’impulsiva… poi ho avuto delle ottime guide, Gianni Rinaldi, Giorgio Paoletti e Nino Trapani che per me è come un padre.. non so se posso dirlo così chiaramente, ma durante le settimane nelle quali lui ha attraversato una sua crisi personale ed era uscito da Retake, io ero tristissima, l’ho vissuta come un lutto, un abbandono, mi sono sentita proprio persa. E allora gli ho scritto diversi messaggi in privato, l’ho proprio stalkerato, non volevo perderlo. D’altra parte dentro Retake io sento di far parte di una grande Famiglia, mi sento di essere parte integrante di una Comunità”

Silvia Grassi

secondo Te che cosa ci accomuna?

“direi la volontà di cambiare le cose”

e come ti vedono i tuoi amici rispetto a questo tuo impegno?

“guarda, ci sono tre diverse reazioni. Un primo gruppo che ha capito il senso approva e partecipa attivamente, in un secondo apprezzano, ma non vogliono partecipare e poi ci sono quelli che proprio non capiscono”

e tu vai avanti imperterrita

“io non mi faccio condizionare e comunico tranquillamente quello che faccio, scrivo anche delle storie su Instagram e poi amo le sfide infatti la modalità che più apprezzo in Retake sono le Challenge, trovo che diano dinamicità al nostro agire, su questo mi sento vicina ad Alejandra e Paolo Aruffo”

quale è stato il vostro ultimo Retake?

“abbiamo agito in serale, a luglio, e ci siamo occupati di un posto letteralmente abbandonato e che versava in uno stato di assoluto degrado, quasi una discarica tra le macchine parcheggiate, dove abbiamo rinvenuto e differenziato un forno a micro onde, materiale elettrico, addobbi natalizi, pensili di cucina, bottiglie di birra, mestoli, cuscini, oltre ovviamente erbacce, fogliame e plastiche di ogni genere. Il risultato è stato molto soddisfacente, abbiamo registrato l’apprezzamento di molti residenti”

che cosa ti fa rammaricare rispetto alle nostre attività Retake?

“il solo aspetto che mi lascia molto perplessa è il nostro accordo con Ama, trovo assurdo che per ottenere il loro supporto siamo obbligati ad organizzare un evento con un mese di anticipo, questo è molto condizionante per la nostra organizzazione”

Silvia, sei molto giovane, bella e stai studiando con molto impegno, che cosa ti spinge a continuare nel tuo altrettanto faticoso impegno Retake?

“voglio rispondere con dei versi di Bertold Brecht che spesso propongo quando mi rivolgono la stessa domanda. Io amo molto la poesia e trovo che Brecht abbia scritto un concetto a noi molto vicino:

“Ci impegniamo non per ordinare il mondo,

non per rifarlo,

ma per amarlo”

Silvia Grassi