Sabina Damato

Sabina, tu sei sanpaolina da pochi anni

“sì, mi ci sono trasferita nel 2018, ho scelto la vivacità del quartiere e la sua centralità, poi nel giro di pochissimo tempo le cose sono cambiate, ho cominciato ad avvertire un forte aggravarsi del degrado.

Provavo molto disagio ed è stato subito forte in me il desiderio di fare qualcosa. Per questa ragione ho incontrato Retake, cercando in Internet associazioni alle quali unirmi per agire in prima persona, non tolleravo di stare ferma mentre il contesto intorno a me degenerava. A febbraio del 2019 mi unisco ad un Retake alla Università Roma Tre, il mio primo, incontro qualche retaker e diversi studenti, sin da subito colsi l’enorme potenziale della proposta, è stato un grande incentivo ad attivarmi oltre”

tu hai scelto di muoverti anche fuori del tuo quartiere sin dai tuoi primi passi

“volevo sempre più capire come ci si potesse organizzare e volevo imparare. Per questa ragione ho preso parte a diversi eventi di altri gruppi e non mi sono fatta mancare quelli generali.

Poi ho avuto un battesimo speciale, quello con Nino Trapani che mi ha incontrato una volta su Via Ostiense e mi ha arruolata su due piedi per dargli una mano. Io ero vestita di tutto punto, con tanto di tacco, ma per lui era assolutamente ininfluente. Ripensando a quel giorno vedo con nettezza e semplicità la duplice anima di Retake, quella organizzata, strategica, progettuale e quella estemporanea e pragmatica che si nutre di slanci, di disponibilità e di cuore. Io in questi anni spero di aver dato espressione ad entrambe.

Era marzo 2019, in occasione di “Bella, Roma”, scelsi Piazza Ragusa anche perché volevo approfittare della formazione sulla idropulitrice che mi hanno offerto Roberto Maxia e Nino Trapani, fu un eventone, talmente entusiasmante da avermi indotto a prendere parte anche ad un altro evento generale in un giardino di Tor Bella Monaca. Lo scenario che trovammo fu davvero sconvolgente, abbiamo vissuto uno choc per la vista e l’olfatto, l’odore pungente dal quale eravamo circondati ci accompagnò per giorni. Ma quello che ha prevalso in me fu la sensazione di una grande compattezza organizzativa, eravamo riusciti a fare rete con diverse associazioni locali, avendo dalla nostra Ama, Servizio Giardini, l’Ufficio Decoro del Comune, i NAD e ancora Libera contro le Mafie, La Croce Rossa, Villa Maraini. Quell’evento mi provocò un vero e proprio sconvolgimento emotivo per il profondissimo degrado che ho toccato con mano ed ha aumentato nello stesso tempo la mia considerazione delle enormi potenzialità di Retake e i grandi margini che abbiamo nel ridurre la solitudine sociale, come in quel caso”

nel frattempo continuavi a prendere parte ad eventi a San Paolo

“certo ed è stato per me direttamente proporzionale al mio ulteriore attaccamento al quartiere.  Mi sono sempre più chiamata in gioco nell’impegno di riportare dignità agli spazi della mia quotidianità. A San Paolo per la prima volta nella mia vita avevo desiderato mettere radici, acquistato una casa ed era a San Paolo che dovevo lottare. Per questo a giugno decido di diventare Admin e comincio ad orientare i miei sforzi verso la zona più sofferente, quella di Valco San Paolo, confortata da Sabrina Dalicco e Claudio Peroni che insieme a me soffrivano molto il disastro che si conclamava ogni giorno e che sono diventati a loro volta Admin: due persone deliziose, tra noi c’è molta armonia, complicità, intesa, condivisione, amicizia”

nelle tue esplorazioni di auto formazione hai occasione di prendere contatti con Andrea De Rosa, Presidente del Comitato Piazza Don Minzoni, partner Retake, dal quale ti fai raccontare la sua esperienza con Ridaje

“Andrea De Rosa fu molto accogliente ed esaustivo ed io colsi subito l’enorme opportunità della quale avrei potuto avvalermi. Opportunità che si è trasformata in una sinergia. La mission di Ridaje è quella di formare persone senza fissa dimora e ridare loro dignità attraverso un’occupazione in qualità di giardinieri e un’abitazione. Io volevo che ai parchetti di Valco San Paolo potesse essere data una manutenzione ordinaria e sposavo l’idea di poter contribuire al riscatto sociale di alcune persone per cui avviai il dialogo con Ridaje per comprendere insieme come avremmo potuto cooperare”

Sabina Damato

nel frattempo cogli l’opportunità di ospitare un evento Cifabella da voi

“Il 5 ottobre 2019, ai giardini del Mercato Corinto abbiamo dato vita ad una trasformazione sbalorditiva di un luogo che da simil discarica è diventato un gioiellino. La metamorfosi è stata talmente eclatante che di lì a poco i commercianti del Mercato si sono risolti ad adottare l’area, mai prima di allora avevano riposto fiducia che l’area antistante la loro attività potesse cambiare e noi glielo avevamo dimostrato nell’arco di una sola mattinata.

Abbiamo inoltre presentato “Ridaje” agli esercenti del mercato che hanno deciso di avvalersi della loro collaborazione. Questo è stato il primo incarico affidato a Ridaje qui a San Paolo”

alla destra del Mercato ci sono altri giardini

“sì, sono quelli di Via Laodicea, sorgono sui garage di un PUP di cui i condomini pagano la manutenzione. Ma il giardino necessita anche di una recinzione che sarà sempre a carico dei condomini e di un’area giochi per la quale abbiamo iniziato una raccolta fondi che è oramai quasi finalizzata”

andiamo con ordine: a gennaio 2020 c’è’ stato un grosso evento alla Metro San Paolo

“davvero molto partecipato, anche lì ci fu una trasformazione tangibilissima, noi retaker eravamo entusiasti, ma la gioia ha avuto breve vita, a stretto giro molti punti riqualificati da noi hanno subito attacchi vandalici. L’errore che abbiamo commesso a mio avviso è stato quello di non dialogare con i soggetti che si sentono parte del territorio.

In quell’occasione ci fu anche un grosso contributo economico da parte dei cittadini e la commemorazione di un nostro amico retaker, Cristiano Carichino, che abbiamo voluto ricordare piantumando un albero.

Nonostante l’amarezza del post evento, io ricordo quella giornata molto positivamente, la macchina organizzativa fu portentosa, azzardo a dire che avremmo potuto competere con quella di una grande azienda, centocinquanta persone coese e cariche di positività.

Da quel giorno si è fatta sempre più radicata in me la convinzione della necessità del nostro passaggio di testimone, della improrogabilità della manutenzione ordinaria da affidare in carico a terzi, Istituzioni o privati che siano. E parallelamente mi sono ancor più determinata nella mia battaglia mirata ed esclusivamente concentrata a San Paolo. A febbraio 2020 ho ottenuto che nascesse un gruppo autonomo RR San Paolo, svincolato da quello di Garbatella che è una zona a tutti cara, ma con caratteristiche e criticità di tutt’altra natura”

nuovo gruppo quasi subito arrestato dal lockdown…

“personalmente ad aprile 2020 ho preso parte all’iniziativa di raccolta e distribuzione di pacchi solidali: assemblavo cibo al Mercato Corinto e lo consegnavo al punto di raccolta del Municipio VIII. Con l’associazione SORTE invece mi occupavo della consegna. In quelle settimane abbiamo fatto le prove tecniche di Retake Solidale per il Sociale che sarebbe stato formalizzato da lì a poco da Raffaele Malizia. Per me l’adesione a questo progetto è stato un passaggio del tutto naturale, me lo sento vicino e mi ha anche offerto una opportunità di mio stretto vantaggio: grazie al Patto di Comunità siglato da RR Colle Oppio con il Primo Municipio, la Parrocchia, la Caritas ed altre associazioni, tre ragazzi vengono ingaggiati dal Dipartimento delle Politiche Sociali come manutentori urbani per seguire un tirocinio formativo di manutenzione di alcune aree tra cui Largo Beato Placido Riccardi”

in quel Largo sei tornata ripetutamente

“e inevitabilmente, è il cuore della movida di San Paolo. Lì, grazie all’intermediazione dei NAD, un corpo speciale della Polizia locale con il quale, come molti retaker, sono in ottimi rapporti, sono riuscita a far venire il Servizio Giardini, per mesi un presidio di Polizia ha rappresentato un deterrente agli assembramenti e a quel mal costume troppo diffuso di bere davvero in eccesso per poi degenerare nei comportamenti…”

è dura…

“molto e anche appassionante approfittare di ogni occasione per andare avanti. Ho fatto parte dell’associazione Agape con la quale ho partecipato al Best Practise Award vincendo a luglio 2020 1500 euro per i giochi del parchetto di Via Laodicea. L’obiettivo dichiarato del progetto era di 8000 euro e così ho fatto partire una raccolta fondi che sta per concludersi: Retake Roma ha fatto realizzare delle magliette con un tema specifico che richiamasse la campagna, io ho battuto cassa in ogni circostanza e in ogni dove e il sogno di ultimare quel parco sta diventando sempre più concreto.

Nel frattempo abbiamo ottenuto un box all’interno del Mercato Corinto avendo partecipato e vinto il bando Municipale “Lo sportello del cittadino attivo” dedicato alle associazioni di volontariato, e così Retake ha la sua prima sede fisica in miniatura dove in molti trovano anche appoggio per i materiali e dalla quale io distribuisco magliette e pettorine. Ce l’hanno consegnata in condizioni piuttosto bistrattate e ne abbiamo fatto un luogo accogliente e super brandizzato, questo Natale abbiamo persino allestito l’albero di Natale con i nostri colori!”

stai via via componendo le tessere di un mosaico, di una presenza riqualificante diffusa e non casuale sul territorio

“per quello che riguarda l’impiego delle persone socialmente utili, derivanti dal Patto di Comunità con il Primo Municipio, tre di loro sono oramai impiegati a Largo Ricciardi e ai Giardini di Via Corinto. Ma il mio, a venire, è un progetto di più largo respiro, decisamente più ambizioso. Io voglio arrivare a siglare un Protocollo d’Intesa con l’Ottavo Municipio, l’Istituto tecnico Armellini, l’Ospedale Bambino Gesù e l’Università Roma Tre per la presa in cura dell’area e la promozione di attività socio-culturali. E’un progetto per il quale dovrò lavorare moltissimo, ce l’ho molto chiaro in mente, ma credo che sia il solo modo per dare durata e spessore ai nostri interventi.

Intanto con l’Armellini abbiamo organizzato un Retake Cultura sulla storia di Valco San Paolo, insieme al nostro amico retaker Paolo Di Pasquale”

stai dando il tuo contributo a quel filone rispetto al quale Retake sta convogliando molte energie, proponendolo come un vero e proprio format: una riqualificazione urbana per il sociale

“è proprio così e in questo discorso trovo che vada dato spazio anche ai commercianti che oggi hanno bisogno di sostegno e respiro, eppure possono fare la loro parte. Me ne sono resa conto di recente in occasione di una piccola iniziativa come quella del buono di quartiere promosso dal nostro partner Ridaje: i cittadini hanno acquistato buoni da 5 o 10 euro che potevano spendere nella stessa giornata nei negozi di Via Gaspare Gozzi e i negozianti hanno versato una piccola percentuale per la manutenzione dei giardini della strada, un circolo virtuoso. Con i commercianti parlo molto, in generale il dialogo è per me l’arma vincente della nostra presenza sul territorio, io sono in dialogo continuo e quotidiano”

a settembre 2020 diventi la referente RR per l’Ufficio Coordinamento Decoro del Comune di Roma

“me leva l’anima! (sospira e ride n.d.r). E’ un’attività molto gravosa che comporta l’ascolto di tutti i gruppi, la formalizzazione dei progetti da presentare, la presa d’atto delle evidenti difficoltà che l’Amministrazione sconta per eccesso di burocrazia e/o di scarsità di finanziamenti, la conciliazione tra le nostre aspettative e quello che possono concretamente concederci, un’esperienza per me utile perché mi costringe a mettermi anche dall’altra parte per una migliore comprensione della complessità della nostra cooperazione e, lo dico in tutta sincerità, anche molto faticoso… per me in prospettiva questa attività all’interno di Retake andrebbe distribuita su più persone, noi retaker siamo richiedenti, gli interventi da fare saranno auspicabilmente molti e quindi è necessario che ci sia un vero e proprio team ad interfacciarsi con l’Ufficio Decoro”

nel tuo tanto dialogare con gli interlocutori più disparati hai trovato un varco anche verso gli Street artist di San Paolo

in occasione di un Retake ad Acilia, organizzato con Il Collettivo La talpa, ho incontrato Paolo, un artista sensibile e piuttosto conosciuto a Roma e attraverso di lui ho compreso quanta serietà, impegno e passione questi artisti adoperano nel concepire le loro opere, approfondendo l’Arte, l’Architettura, la cultura dei territori nei quali operano. Ne deriva da parte loro rispetto dei luoghi dove intendono offrire la loro opera, con un inserimento armonico e per nulla invasivo, come in molti sono portati a pensare… Questo incontro è stato per me un passaggio importante che mi ha messo in una posizione di apertura. La mia conoscenza del loro modo di operare si è fatta più approfondita grazie a successive frequentazioni e questo marzo 2021 ho deciso di condividere un evento al Parco Veratti dove bambini aiutati da street artist hanno decorato il muro di cinta del giardino. E’una bella realtà gestita dall’Associazione Cuore sociale che ha veramente convertito quella zona da luogo di degrado a luogo di aggregazione.

In generale quando riesco a costruire buone relazioni cerco di ricavarne una collaborazione verso un obiettivo comune.

Sempre dal mio dialogare ed intessere relazioni è derivato che insieme al Bar Tab Clandestina abbiamo realizzato un evento chiamato “Art & Gardening” durante il quale abbiamo riqualificato il verde di Largo Riccardi ed abbiamo proposto attività sociali e culturali con tanto di diretta radiofonica, mercatino dell’artigianato e mostra d’arte e il bar ha deciso che realizzerà delle magliette per sostenere la riqualificazione del giardino ed anche gli esercizi commerciali della struttura delle “pensiline” faranno la loro parte in quella zona dove Federico Fellini girò alcune scene de La strada, ci rendiamo conto?!

Io parlo molto con i commercianti per accendere in loro l’orgoglio di appartenenza al territorio”

poi talvolta c’è chi chiama Retake per chiedere soccorso

“incominciamo ad essere piuttosto conosciuti sul territorio e quando veniamo chiamati ci rendiamo spesso disponibili. Di recente siamo andati alla Scuola d’ Inglese Kids&Us di Via Leonardo da Vinci. Noi li abbiamo aiutati a riqualificare artisticamente le loro serrande e loro hanno acquistato le nostre magliette per sostenere l’acquisto dei giochi di Via Laodacea. Si è trattato di uno scambio solidale”

il tuo è un ruolo di coordinamento e mediazione tra tutti i soggetti coinvolti sul territorio: commercianti, condomini, Scuole, Municipio, gestione del Verde, Forze dell’Ordine, dialogo con gli Street artist. O forse ti sembra più corretto definire quello che fai un’attività di co-amministrazione?

“la seconda che hai detto…”

E sorride

Sabina Damato