Rossella Verdosci

D: Rossella, tu sei napoletana DOC
R: Sì, vivo a Roma dal 2013, anno in cui mio marito ha avuto un trasferimento per motivi lavorativi. Ti confesso che i primi anni vissuti qui sono stati molto difficili, la mia vita aveva subito un enorme stravolgimento, senza più un lavoro, né affetti. Avevo difficoltà ad inserirmi socialmente in questo nuovo contesto e quasi inevitabilmente, piano piano ho iniziato a perdere il sapore che deriva dalle relazioni, sono arrivata a convincermi che ormai la mia vita era diventata quella e io non mi sentivo più io.

D: che cosa ti ha riportato in sesto?
R: una notte, mentre navigavo in FB, ho letto un post del gruppo Retake Roma del mio quartiere ed una vocina, quella salvifica in ognuno di noi, mi ha suggerito :”perché no?”. Ho sempre avuto uno spirito molto volto al sociale,e quell’attività mi risuonava familiare, volevo darmi una chance, volevo uscire dal guscio!

D: che accoglienza hai trovato?
R: ho subito conosciuto persone piacevoli e in gamba con le quali ho cominciato a prendermi cura di alcuni luoghi collettivi e a guardarmi attorno con occhi rinnovati. Intendo dire che Retake dopo Retake è cambiato il mio approccio alla città, ho incominciato a notare tanti dettagli che prima mi sfuggivano, ho immediatamente corretto alcuni miei comportamenti prendendo consapevolezza del vero significato del bene comune. Insomma da retaker si è davvero spiccatamente acuito il mio riguardo verso ogni arredo, ogni aiuola, ogni spazio del mio quartiere proprio come se mi appartenessero.

Rossella Verdosci

D: tu fai parte della squadra che ha resuscitato Piazza dei Floridi
R: in realtà il lavoro di risanamento della piazza era già iniziato , io ho contributo ai miei inizi e continuo a farlo oggi. Quel luogo ormai è diventato il fiore all’occhiello del gruppo Corviale – Casetta Mattei del quale sono diventata Admin e lo coordino insieme a Gianni Romano. È uno spazio del quartiere che coccoliamo settimanalmente, sappiamo che la continuità nella manutenzione ripaga dei tanti sforzi profusi tant’è che oggi appare agli occhi di tutti come un parchetto anglosassone.

D: tu hai coinvolto anche la tua famiglia nei Retake
R: sì, ho portato con me mio figlio, mio marito e mia madre, in fondo Retake si attaglia alle attitudini di tutti. Trovo molto apprezzabile quello che facciamo con le nostre mani e come da esse esca un risultato estetico netto e tangibile. Io quando curo qualcosa ne traggo una vera soddisfazione, proprio come se fosse mio. Per non dire di quello che determiniamo di riqualificante tutti insieme. Ma certamente è la dimensione relazionale quella che più mi appaga e dentro Retake è possibile venire a contatto con molte persone.

D: in effetti siamo tanti e non mancano le occasioni di allargare le conoscenze tra noi e anche di avvicinare altre realtà associative. La scorsa primavera hai fatto parte del progetto “distanti ma uniti” promosso da SO.R.TE e appoggiato da Retake Roma.
R: sì è stata una bellissima esperienza che mi ha chiamato in prima linea senza esitazione.
Ho consegnato dei pacchi alimentari ad alcune famiglie in difficoltà e ho avuto occasione di avere uno scambio molto tenero e commovente con un bambino desideroso di un giocattolo che mi sono affrettata a consegnargli. In quella occasione ho anche aderito all’iniziativa di raccolta e consegna di medicinali da banco che in quel periodo scarseggiavano o avevano raggiunto costi esorbitanti. Noi volontari sentimmo la necessità che la nostra associazione dovesse scendere in campo e fare la sua parte. Noi ci prendiamo prevalentemente cura dei Beni Comuni ma di fatto le persone vengono sopra ogni cosa.

Rossella Verdosci

D: a seguito di quella esperienza Raffaele Malizia offrì il suo primo spunto di riflessione per il format “Retake Roma per una comunità solidale” e pensò anche a te come componente del team costitutivo.
R: Esatto. Io ho accettato con molto piacere anche se nel frattempo sono diventata Admin anche del gruppo Bravetta – Pisana con Angela Bravetta/Gallo ( n.d.r. nato a gennaio 2020), ma l’organizzazione intergruppi che ci siamo dati mi fa essere confidente di riuscire a seguire tutto.

D: come vi siete organizzati?
R: di fatto esiste un quadrante Ovest (Muratella, Corviale – Casetta Mattei, Bravetta – Pisana, Aurelio – Boccea e Magliana Nuova ecc.) che si supporta negli eventi in modo da rafforzare la nostra presenza sul territorio. Siamo coesi e ben coordinati, le nostre relazioni si rafforzano nel tempo, nascono anche delle belle e spontanee amicizie con cui condividiamo molte esperienze tra le quali, in particolare, gli incontri solidali di Colle Oppio che conduco in compagnia di Gianni Rinaldi.

D: Retake solidale debutta il 27 gennaio 2021 e tu non hai perso un solo evento.
R: assolutamente. Io non vivo i mercoledì a Colle Oppio come un impegno, per me sono un piacere, Ho ripreso contatto con la parte di me desiderosa di colloquiare con i più fragili. Io ho oramai la mia “squadretta” che mi aspetta con l’ansia di iniziare a fare, sono orgogliosi di farlo e lo sanno fare! Questa esperienza è per me impagabile: mi fa operare in un bellissimo luogo di Roma, mi fa sentire utile e mi fa rincontrare o conoscere nuovi retaker, siamo veramente tanti!

D: vedi qualche criticità nel tuo stare dentro Retake?
R: una sola: vorrei avere il dono dell’ubiquità, vorrei fare per tre, colgo talmente tante di quelle opportunità alle quali prendere parte che è dura decidere. Ma alla fine sono contenta dei miei gruppi e ripagata dall’armonia e dal tanto e bello che riusciamo a fare.

Rossella Verdosci

Slide Slide Slide Slide Slide Slide