Matteo Rosato

Matteo, sei arrivato dentro Retake relativamente da poco e sei già parte  integrante dell’Associazione

“in effetti io sono attivo come retaker da circa un anno eppure mi ero già dato da fare in piccoli interventi di riqualificazione per mio conto, agivo sporadicamente, già soffrivo per il degrado dal quale mi sentivo circondato. Un giorno mi sono risolto a chiedere supporto, sapevo che il gruppo Retake del Terzo Municipio aveva una sua pagina fb e così ho scritto un post: c’era una grossa scritta, ad un incrocio in zona Talenti/Monte sacro alto, che mi infastidiva particolarmente perchè era molto evidente, non c’erano macchine parcheggiate a nasconderla, campeggiava e per me era come fosse un pugno nell’occhio.. Chiesi come avremmo potuto fare per rimuoverla e mi fu prontamente risposto! Le prime a mettersi in comunicazione con me furono Elisabetta Forte, Antonella Contaldo ed Alessandra Pannuti, mi suggerirono di prendere contatti con l’amministratore del condominio per ottenere l’autorizzazione ad intervenire su quel muro e, idealmente, un contributo alle spese per la vernice. Confesso di aver nutrito qualche dubbio di riuscirci, ho avuto qualche piccola resistenza iniziale, ma poi sono andato e ho persuaso l’amministratore che mi ha dato il via libera e ha coperto la spesa di una tanica di vernice. Me ne è poi servita una seconda, questa a volte a mie spese, per ricoprire quella scritta almeno un’altra quindicina di volte”

hai debuttato e subito provato la tigna che tocca metterci per non desistere..

“in effetti io mi sono avviato come un turbo, sarà stato per l’estremo senso di accoglienza che mi era stato riservato e la consapevolezza del tanto da fare, mi sono messo a lavorare come un dannato, ricordo che mi sono prontamente sentito di far parte di quel gruppo anche grazie al fatto che mi è stata subito accordata fiducia, dopo la copertura di quella scritta sono stato invitato a scrivere proprio io un post al riguardo. Non solo coprire quella scritta mi aveva riempito di soddisfazione ma ancor più la guida che ho ricevuto dai retaker, generosa ed inaspettata. Di lì a poco Alessandra Pannuti mi inserì in una chat whatsup dove ho avuto occasione di contattare tutti gli altri. Con Retake si fa presto a sentire di far parte di una famiglia, c’è grande apertura e cordialità e poi si incontrano persone davvero speciali. Non è per piaggeria, ma vorrei proprio mettere in evidenza come dietro ognuno di loro si celi un mondo di bellezza, ognuno di loro ha una storia a sé! Io tra loro ho trovato praticamente sette figure materne, Elisabetta Forte, Emanuela Fiorenza, Alessandra Pannuti, Simona Martinelli, Francesca Dell’Orco, Antonella Contaldo e Stefania Tiberi, ma non posso tacere i nomi di altri come Riccardo De Angelis, Giovanni Aube, il custode unico del parco Talenti, una macchina da guerra, Emanuele Sabino, un vero portento con il dono dell’ubiquità, Fabio Azzaro con il quale una volta ho fatto un intervento in zona Tiburtina, un gruppo magnifico, ricco davvero di persone tutte, ognuna a suo modo, belle, e tutte in diversi momenti mi hanno supportato e anche un po’ sopportato..”

Matteo Rosato

perché dici così?!

io sono spesso arrabbiato a causa del degrado, mi aspetto che le Istituzioni facciano la loro parte di gran lunga più di quanto in realtà non sia, questa constatazione mi fa  sentire deluso e frustrato e io lo esterno, mi rendo conto che a volte posso risultare pesante eppure i miei compagni di avventura non mi ci hanno mai fatto sentire,  comprendono il mio punto di vista e tollerano senza farmelo pesare le mie esternazioni a  volte adirate”

il tuo frequente disappunto non ti ha tuttavia scoraggiato dal fare..

“sono arrivato a partecipare anche a tre Retake a settimana, oltre a quelli che  organizzavo estemporaneamente e per mio conto sotto casa, in questo è stato complice lo  smart working che ha preso piede causa Covid, mi sono ritrovato ad avere ore libere nel  tardo pomeriggio e le ho messe a frutto! Oltre ai tanti eventi nell’ambito del mio Municipio, tra i quali a Piazza Primoli, l’intervento alle scalette a Viale Tremiti, quello a Piazza Sempione con l’Ufficio Coordinamento al Decoro del Comune di Roma e quello a Piazza della Salle con il Dipartimento Ambiente,  ho molto apprezzato l’aver partecipato ad alcuni generali, in quelle occasioni io provo una sensazione molto appagante che è quella di far parte di una sorta di esercito, che la nostra sia come un’invasione riqualificante, mi piace vedere gli striscioni dei gruppi venuti a raccolta da molte zone di Roma, in queste occasioni si estende il bacino delle conoscenze e soprattutto è una splendida occasione per conoscere tante zone di Roma che diversamente non avrei mai conosciuto. Questa sensazione l’ho provata quando mi sono unito all’evento al parco Carlo Fadda sulla Palmiro Togliatti quando mai sarei andato fin lì?! Non ne avrei avuto proprio ragione! E così sono uscito dal mio guscio di casa e lavoro e ho scoperto che Roma è fatta sì del Centro storico e ha anche molte zone residenziali meritevoli di essere scoperte e che necessitano della forza della Cittadinanza attiva”

la tua presenza, diffusa e costante, è stata notata

“sì in effetti ho cominciato ad essere coinvolto a più livelli, Rebecca Spitzmiller mi ha chiamato dentro il progetto con il Ministero della Giustizia rivolto ai ragazzi messi alla prova, si sono rivelati fantastici, è stata per me una gran bella esperienza. La mia grande voglia di fare, hai detto bene, non è passata inosservata e così Alessandra Pannuti mi ha chiesto di diventare Admin del neo nato gruppo Talenti e Montesacro ed ho accettato: adesso lo conduco insieme a Francesca Dell’Orco, Antonella Contaldo e Simona Martinelli”

Matteo Rosato

la tua è un’attività varia, ti è stato chiesto di entrare anche nel gruppo di Comunicazione

Ho iniziato questa attività con Paolo Aruffo, Simone Preziosi e Alejandra con i quali ho un ottimo rapporto, siamo proprio affiatati. Ci si è resi conto che dovevamo strutturarci, specie quando riceviamo attacchi o richieste pressanti dall’esterno, e così a febbraio di questo anno è stato stabilito che io dovessi seguire Twitter in affiancamento ad Alfredo Mancia: adesso ne scrivo tre al giorno e sono diventato autonomo.

Successivamente al mio ingresso in questo team ho partecipato al corso di Street law ideato  da Rebecca Spitzmiller e da lei insegnato a Roma Tre, l’ho seguito con Simona Martinelli,  Antonella Contaldo ed Alejandra, ho trovato molti spunti di mio interesse”

tre twitter al giorno sono tanti, una bella responsabilità!

“io in effetti la sento perché rappresento tutta l’Associazione e devo molto impegnarmi nell’individuare contenuti validi, a questo fine seguo tutti i gruppi fb Retake, non è esattamente una passeggiata, ma lo trovo anche stimolante, divertente e di soddisfazione, specie quando mi accorgo che le nostre posizioni sono seguite e talvolta anche apprezzate. Poi la nostra è una semina che non deve subire battute di arresto, io trovo che noi dobbiamo comunicare a tamburo battente, i nostri principi e valori civici vanno riproposti in maniera martellante, dobbiamo ben spiegare quello che facciamo e quello che si potrebbe e si dovrebbe fare tutti insieme, ciascuno per suo conto, responsabilmente”

a me sembra che tu abbia tratto un bilancio positivo di questo tuo primo anno di attività

“lato Retake senza dubbio e anche di molto, ho stretto nuove amicizie, apprezzato il confronto tra noi, le risate e le battute, a Torino dove sono andato per l’evento Cifabella ci siamo proprio divertiti, sono conscio dell’importanza del nostro impegno eppure non posso che auspicare che qualcosa cambi in maniera strutturata e sono convinto che questa trasformazione non possa prescindere dall’apporto istituzionale. Non sto dicendo che dovremmo parametrarci agli standard di qualità di una cittadina svizzera perché Roma è di fatto una megalopoli complessa, ma istituzionalmente deve essere fatto molto di più. Per fortuna lato gestione cassonetti qualche risultato in zona mia l’ho ottenuto, in questo voglio ringraziare Bruna Ruggiero che mi ha dato una grossa mano, quella Donna è monumentale dentro Retake”

in cosa trovi che i retaker rintraccino la loro determinazione e siano capaci di lanciare il cuore oltre ogni ostacolo?

Il nostro è un amore gratuito ed incondizionato per Roma, diversamente non riusciremmo a prestarci alle nostre imprese che sotto certi versi hanno dell’eroico. Agli inizi l’allora mia fidanzata, che da pochissimo è diventata mia moglie, (ancora Auguri! n.d.r) non riusciva a comprendere che cosa ci animasse, poi ha colto, a guidarci è una passione davvero forte”

Matteo Rosato