Maria Stella Giuliani

D: Maria Stella, mi sbaglio o tu sei una veterana di Retake?
R: Io sono una volontaria da dieci anni, iniziai occupandomi della mia strada e ho fatto parte per tre anni del gruppo dei Volontari del XIV, eravamo presenti anche in FB. In quegli anni lavoravo anche con Franco Quaranta al Parco del Pineto, la nostra è un’amicizia forte, la passione civica ci fa sentire molto vicini. Poi nel 2014 Jasmine Mohammed mi fece conoscere Retake.

D: E’ stata agevole la tua conversione?
R: gli obiettivi erano gli stessi e io non ho mai inteso mollare. Ho cominciato a guardare oltre la mia strada, il quartiere aveva tante aree di criticità.

D: dove avete organizzato il primo evento?
R: era tempo che mi sembrava opportuno cooperare con i ROM del campo di Via Cesare Lombroso, è un insediamento che produce fisiologicamente molto degrado, io mi sono convinta che l’unica strada da perseguire fosse quella del dialogo. Mi interessava il rapporto instaurato con i bambini, le lezioni di educazione civica che per mesi ho impartito dentro il Campo, ero ascoltata, rispettata e benvoluta. Da loro ho ricevuto cooperazione e affetto, penso sia stato utile investirci così tanto tempo ed energie, di fatto hanno avuto un po’ più di riguardo.

D: come ha reagito il tuo gruppo rispetto ad una scelta così audace?
R: all’inizio stavano con me, poi alla lunga hanno ritenuto che dovessimo mollare la presa, l’assenza istituzionale rischiava di invalidare i nostri tanti sforzi.
Nel frattempo avevamo intrapreso un’altra battaglia, quella della bonifica di Via Sebastiano Vinci con i PICS, dopo aver contattato la redazione di Striscia la Notizia. Onori della cronaca a parte, io ho dovuto combattere altri sette anni perché quella strada venisse finalmente bonificata. Te lo dico con soddisfazione perché è stata dura, ma la tenacia è una delle prime qualità di un retaker DOC.

Maria Stella Giuliani

D: e quali sono le altre?
La pazienza, la generosità, l’altruismo, l’entusiasmo e il saperlo comunicare, la capacità di saper coordinare le persone durante i grandi eventi per creare sinergia, il sapersi rialzare dopo fasi di abbattimento perché la nostra strada è lunga e dura.

D: La Stazione Monte Mario è un’altra delle tue accanite battaglie: tanti eventi migliorativi, sorveglianza continua e soprattutto moltissime segnalazioni
R: Sì alla stazione Monte Mario siamo intervenuti sia periodicamente, a cadenza quindicinale, per rimuovere le scritte vandaliche, sia con interventi pesanti di pulizia e di cura del Verde. In occasione della vincita di un bando Bricocenter siamo venuti alla stazione con l’artiglieria pesante e abbiamo fatto anche realizzare un murales lungo il percorso ciclopedonale.
Oggi la situazione della stazione è decisamente migliorata: RFI ha finalmente avviato la riqualificazione degli interni e il Servizio Giardini ha preso in cura le aiuole

D: anche in questo caso grossissima soddisfazione
R: Enorme, è la dimostrazione che non dobbiamo mollare mai, il nostro è un compito anche sociale.

D: spiegami bene come vivi il tuo ruolo, tu sei conosciuta come Mary Star, La Guerriera!
R: o anche Mary La Goccia, io insisto nelle richieste di riqualificazione a vantaggio delle Comunità fino allo sfiancamento, ma sono anche capace di creare buone relazioni che poi si rivelano vincenti per la causa: sono per esempio in ottimi rapporti con il Responsabile Ama locale.

Maria Stella Giuliani

D: sei riuscita a creare un gruppo coeso di sette persone dove tu agisci alla pari con altri sei uomini, tra i quali c’è tuo marito.
R: Sì, Lucio si è inizialmente unito a me come a volermi sostenere perché mi percepiva a volte troppo coinvolta e sofferente, poi, nel tempo si è reso conto che la tenacia è l’unica via da perseguire se si vogliono toccare con mano i risultati.

D: che cosa ti abbatte periodicamente, come a tutti?
R: L’eccessivo impegno, le pretese dei commercianti, l’Amministrazione che latita, senza gli uni e gli altri non si fa sinergia e si è meno incisivi.

D: che cosa ti rende felice quando fai Retake?
R: Vivere all’aria aperta, vedere un posto tornare pulito, una panchina ripristinata, la gioia che ti esprimono anziani e bambini, arriva la gratitudine delle persone alle quali restituisci quanto gli era stato negato. Per questo che combatterò per il ripristino dell’Area giochi della Pista ciclabile.

D: Il percorso ciclopedonale Monte Mario è stato un altro tuo vero e proprio cavallo di battaglia.
R: è proprio il caso di dirlo. Oramai dopo decine e decine di interventi lo abbiamo trasformato in un nostro presidio: siamo lì tutte le settimane per la pulizia, la cura delle aiuole, questa presenza costante ha abbassato il livello di inciviltà anche perché io mi sono molto dedicata allo Speak up verso chi lo frequenta, trasmetto i valori del rispetto dei Beni comuni.

D: in che rapporti sei con gli altri gruppi?
R: io ho partecipato a diversi eventi generali, ho dato una mano all’avvio del gruppo Ottavia, da un po’ di tempo coopero con Balduina, ho trovato retaker molto sensibili e gentili con i quali è una gioia scambiarsi reciproco supporto.

D: Faremo una grande festa all’inaugurazione della Stazione Monte Mario, vero?
R: questo è certo!
D: sai che il tuo impegno ha anche riportato dignità ad una delle tappe della Via Francigena? Un altro merito da ascrivere a Te, grazie.