Manuela Paprika Morgani

Manuela, tu ci sei sorprendentemente vicina, pur non avendo la possibilità di prendere parte a molti eventi, da cosa dipende?

io sono effettivamente ed autenticamente coinvolta verso Retake e sono felice di quello che mi dici, felice di arrivare a voi sia pure virtualmente. Quando ho incontrato Retake cinque anni fa ho sentito subito come questo movimento mi appartenesse. Per me è stata la realizzazione di un sogno. Pensa che poco prima avevo organizzato un Retake senza saperlo. Avevo radunato un buon numero di associazioni locali e abbiamo risanato un tratto che va da Via Fosso dell’Osa all’angolo con Via Carpinone, tieni conto che lì non esiste camminamento, manca totalmente il marciapiede e la strada curva, ci sono ben due fermate dell’autobus, una situazione molto pericolosa, estrema. Ci fu una grandissima adesione, lo ricordo come un bellissimo evento. Poi a distanza di pochi giorni conobbi in FB Daniele Tabarri, un retaker di RR Ponte di Nona e seguii il suo consiglio di presentarmi a Retake. Non passò molto tempo e creai il gruppo RR Villaggio Prenestino

che cosa ti colpì di questa proposta?

la possibilità offerta ad ogni cittadino di poter fare la propria parte, di non rimanere semplice spettatore quanto di attivarsi. Che poi è quello che io ho inteso indicare costantemente negli anni

tu sei una volontaria eccellente, in quali altri ambiti sei impegnata?

io sono innanzitutto un’animalista e quindi sono molto attenta alle sorti dei nostri amici animali, ma mi stanno anche molto a cuore le persone: per loro mi occupo di radunare cibo, vestiti, libri e giocattoli e metto quindi in relazione molte persone per venire incontro alle esigenze più varie. Questo mio attivismo mi è servito per propagare il verbo Retake

che intendi dire?

io vivo a Villaggio Prenestino e in ragione del mio volontariato sono molto conosciuta, quando ho iniziato ad incontrare cittadini, associazioni e negozianti per divulgare determinati comportamenti civici avevo un certo credito, sono stata ascoltata con un certo riguardo

Manuela Paprika Morgani

ti sei presentata come testimonial di Retake senza dirlo?!

in un certo senso sì, sapevo che mi avrebbero ascoltata e così ho molto seminato, per anni ed imperterrita. Io sono convinta di una cosa: molte persone non fanno perché non sanno che devono fare e come.  Non sanno come organizzarsi. Io gliel’ho spiegato. Gli ho detto quali erano i diritti e i doveri. Quali i giusti canali a cui scrivere, a chi rivolgersi, quanto margine di azione avessero. Gli ho dimostrato che la correzione di piccoli comportamenti fa la differenza. Non ho cazziato. Ho ascoltato. E ho indicato la direzione

molto faticoso

indubbiamente, ma io sono molto soddisfatta, sto toccando con mano i frutti della mia semina. Vedi da me Retake non ha tradizionalmente preso piede, di eventi io ne ho fatti pochini perché poi le persone si sono organizzate in proprio e non avevano interesse a partecipare in pettorina. Alcuni puliscono sotto casa, i commercianti lo fanno davanti al loro negozio, alcune aree verdi aperte e altre lasciate come opere a scomputo sono state prese in carico da cittadini, chi ha pulito, chi ha piantumato fiori in aree aperte e si è organizzato con i tubi dell’acqua dalla propria abitazione per innaffiare. Sono tutti segnali di una accresciuta coscienza civica.

Io ho fatto una mappatura di queste aree a scomputo, voglio che aumenti la coscienza del patrimonio rappresentato dal nostro territorio. Sto cercando associazioni che vogliano prendersi cura dei giardinetti ancora chiusi Quello che è certo è che si sono ampissimi margini per la valorizzazione della nostra area: da noi abbiamo ricchezza naturalistica e culturale, pensa alle due strade romane nel Parco di Ponte di Nona e al Castello di Lunghezza, giusto per citare alcune perle, quanto ci sarebbe fa fare per dare lustro a queste zone e concedere spazi alla collettività!

ti dai un gran da fare nello scandagliare il tuo territorio e immagino che anche per questo tu sia diventata un riferimento forte del quartiere

lo continuo ad attivarmi perché sempre più persone agiscano nella legalità. Ti faccio l’esempio delle bacheche amovibili, sono tre nel quartiere, beh, è opportuno che i negozianti utilizzino quelle per auto promuoversi piuttosto che affiggere cartelli su muri e pali della luce. Noi in effetti non abbiamo particolari problemi di affissione e tag, da noi il dramma sono gli ingombranti, le discariche abusive, diverse delle quali tossiche e la gestione dell’immondizia.

Per le discariche ho coinvolto un cartello di varie associazioni e CdQ perché le segnalino ai NAD, la rete è fondamentale in questo tipo di battaglie. Io non combatto solo le mie, mi piace molto osservare come ogni quartiere abbia problematiche specifiche

come ti dicevo all’inizio, tu riesci a farti sentire vicina ad ognuno di noi!

io ho partecipato a tre eventoni generali a Tor Bella Monaca, San Paolo e Garbatella, quanto vorrei avere il tempo di poterne fare di più!

Manuela Paprika Morgani

cooperi con gruppi a Te vicini

collaboro in particolar modo con Grotte Celoni e Borghesiana Finocchio, Cristina Silva Cencioni ed io ogni tanto facciamo piccoli retake per conto nostro. Io amo la trasversalità, è un modo bellissimo per conoscere Roma e avere scambi tra retaker. Sono una persona che ama la relazione e il confronto, amo Retake perché mi piacciono le persone, sento la nostra affinità, mi piace imparare e trovare gli spunti da insegnare a mia volta, sento che stiamo collaborando a creare un tessuto sociale nuovo. Nel 2017, ricordo esattamente la data perché coincideva con il mio compleanno, il 27 marzo, ha preso l’avvio parte un importante progetto formativo che si è svolto nel corso di molti mesi in una scuola a nuova Ponte di Nona, il referente Retake era Francesco Ortolani e l’iniziativa si chiamava Svitati per l’Ambiente. Io sono riuscita a conciliare i miei molti impegni e a prendere parte a molti appuntamenti. Tra le tante attività svolte con i ragazzi li abbiamo guidati a piantumare, ricordo quella esperienza come molto felice e davvero formativa soprattutto per la pragmaticità che la caratterizzava, ai ragazzi, davvero entusiasti, è stato mostrato come fare piuttosto che trasmettere loro nozioni teoriche. Nonostante diverse difficoltà personali, che non sempre mi rendono disponibile, io seguo costantemente Retake perché mi fa vibrare come un campanellino al vento., risuona proprio dentro di me. Mi stizzisco quando pensano a noi come quelli che puliscono. Noi siamo molto più di questo. Il nostro è un fare insieme, quel fare che ci rende migliori, è quello che prepara il ciambellone e l’altro che si preoccupa di venirti a prendere alla metro, tra noi c’è affetto, stima e rispetto, c’è attenzione

che cosa prevede il programma formativo che vuoi continuare a trasmettere?

mi sto focalizzando sulla mappatura di olii esausti, cartucce, batterie, farmaci, voglio fare in che modo che vengano conferiti correttamente e poi a brevissimo andrò a Castelverde, è una zona che dista circa un km da Villaggio Prenestino, voglio incontrare i suoi abitanti per capire se sono interessati ad occuparsi dell’area

è un ricominciare

sì seguirò lo stesso modello che ha funzionato da me, oramai ho compreso che il problema alla base è la non conoscenza di quello che si può fare

la tua è una forma di alfabetizzazione

senza dubbio, solo che io ho maturato molta esperienza. Poi di recente sono stata contattata da un Parroco che vorrebbe insegnare la raccolta differenziata ai bambini, lo faremo anche se io so che andrebbe più che altro insegnata ai genitori..

 in questi anni hai testato la piena efficacia dello Speak up

a me è venuto facile probabilmente per una ragione di carattere, io amo stare nella relazione, quello che ho fatto non l’ho fatto solo con convinzione, anche con piacere. Ho iniziato con i miei vicini di casa, poi sono andata nelle agenzie immobiliari e in tanti negozi, oggi ho la soddisfazione che se un cittadino fa qualcosa di virtuoso mi chiama o mi scrive per dirmelo!