Ernesto Cimbalo

Ernesto, alcuni retaker “inciampano” all’improvviso dentro Retake e questo è quello che è accaduto a Te

“sì, è stato sorprendente come nel corso di una passeggiata domenicale io mi sia ritrovato di fatto subito coinvolto: mia moglie, Carmen, è stata catturata dall’energia di Rebecca notata per strada mentre era intenta a dipingere un muro ed entrambi ci siamo appassionati alla passione di Rebecca Spitzmiller!”

siete una coppia in grande apertura, che cosa ha colpito in particolare Te?

“ho trovato una risposta immediata e concreta ad una mia sensibilità pregressa e molto radicata verso il bello e il decoro, fino a quel momento non avevo ancora trovato una proposta civica attraverso la quale dare risalto ed attuazione a questi valori, la mia sola espressione era stata ed è quella in ambito lavorativo”

quindi si può dire un incontro tutt’altro che casuale

“fortuito, sì, ma con qualcosa di fatalistico che noi abbiamo saputo e voluto cogliere al volo, il mio, il nostro direi, era un terreno fertile, eravamo fisiologicamente pronti ad accogliere una proposta di questo tipo”

e infatti sin dal primo giorno non ve ne siete più chiamati fuori

“fai bene a parlarne al plurale, Carmen ed io siamo una coppia di lunga data, legati da molti interessi e gusti in comune e anche da ragioni di lavoro, abbiamo avuto la fortuna di apprezzare Retake all’unisono, diversamente sarebbe stato ben più complicato”

eh sì perché voi siete spesso presenti

“nel fine settimana, oramai da quasi tre anni, noi scegliamo di impegnarci in attività Retake, non lo facciamo per senso del dovere, ci viene spontaneo, è una scelta che prevale tra tante, è una scelta di senso e piacevolezza”

Ernesto Cimbalo

quale spirito cogli nelle attività di Retake e che gratificazione ti danno?

“sono convinto che dal Rinascimento in poi si sia sempre più perso il valore aggregante della Piazza, noi attualmente siamo molto più propensi a rendere belli ed accoglienti i nostri spazi interni, domestici o lavorativi e trascuriamo quelli esterni e collettivi. Questa propensione penalizzante i Beni comuni ha due ricadute molto negative, la prima di bistrattare ignobilmente un patrimonio comunitario, in alcuni casi di inestimabile valore, la seconda di svilire proprio il senso di Comunità che non trovando spazi adeguati si disintegra o non rintraccia alcuno stimolo a formarsi. La grande responsabilità benefica di Retake è quella di ricostituire spazi urbani idonei ad accogliere comunità, è tra le nostre mani, potenzialmente, un obiettivo di forte ricaduta sociale”

già queste considerazioni danno la misura di una forte gratificazione personale

“certamente, danno ragione di un profondo convincimento della bontà, efficacia ed ulteriore potenzialità di questa proposta, poi ci sta l’apprezzamento per il suo versante relazionale”

tornando a voi, siete una coppia di professionisti immagino accerchiati da amici di vecchia data, perché vi accompagnate spesso ai retaker nei vostri fine settimana?

“è presto detto: i retaker hanno una condivisione di valori, una forte passione in comune e si apprezzano gli uni con gli altri per un comune stile di vita non proprio convenzionale. Ma c’è di più, Retake offre un marchio di fratellanza, un certificato di stima, la maggior parte dei retaker è degna di questa stima. Siamo sì assimilabili ai dei tifosi, uniti da una fortissima passione, ma di fatto ci frequentiamo con piacere perché ci apprezziamo gli uni con gli altri. Ed il nostro legame porta anche oltre, per esempio con Paolo Di Pasquale stiamo seguendo anche progetti lavorativi in comune. Parlando dei nostri amici, nessuno di loro si è fatto coinvolgere, al massimo ci dicono che quello che facciamo è bello e vorrebbero che li portassimo con noi, ma poi questa velleità finisce lì, più spesso si limitano a dirci un “se piace a voi”..”

quali sono le potenzialità sviluppali che cogli in questa associazione?

“dal mio punto di vista dovremmo perseguire un maggiore coordinamento tra il Pubblico e il mondo associativo nel quale noi rappresentiamo una realtà di spicco. Noi abbiamo la forza per presentare progettualità che il Pubblico dovrebbe applicarsi a farci conseguire. Sotto questa ottica ho deciso di seguire un corso di formazione organizzato dall’Associazione White list che ha come obiettivo di assemblare un elenco di associazioni che possano disporre dei Beni confiscati alla Mafia, noi in quell’elenco dobbiamo figurare”

Ernesto Cimbalo

dai la sensazione di stare sul pezzo e di tenere a mente Retake sette giorni su sette

“penso sia una disposizione mentale che mi accomuna a molti altri retaker, Retake è in cima ai nostri pensieri, cogliamo tantissimi spunti per convogliare nuove energie, Retake permea le nostre vite”

su di noi sono state fatte tante congetture e ne sono state dette di ogni colore, alcune affermazioni hanno dell’assurdo: come replicheresti alla illazione che, a dispetto della nostra innegabile coesione interna, non potremmo mai essere assimilabili a dei massoni?!

“semplice, noi non abbiamo alcun tornaconto personale!”

questa nostra forte coesione interna, con tutti i suoi rivoli ed espressioni autonome, dà spesso l’impressione di dover essere ancor più incanalata

“io sono convinto che dovremmo costituire una task force unicamente mirata all’interlocuzione con le Istituzioni, noi dobbiamo lavorare per oltrepassare la cerniera tra le Associazioni ed il Pubblico ed abbiamo la forza di farlo perché siamo oramai in grado di fornire progettualità di livello con soluzioni di determinate criticità alla mano. Abbiamo imparato a co gestire, siamo capaci di proposizione, ci diamo da fare persino nel recepire forze economiche, dobbiamo esigere che l’Amministrazione si applichi per rendere le nostre attività agevoli, per supportarci nel finalizzarle. Abbiamo guadagnato un’ottima credibilità sul campo, adesso dobbiamo ancor più imparare a muoverci perchè l’Amministrazione ne prenda atto e non si sottragga alle sue responsabilità. Stiamo contribuendo a cementare un modello di gestione misto, i politici accorti sanno che non se ne può più fare a meno, nessun politico può esimersi dall’ascolto della Cittadinanza attiva e noi dobbiamo dare costante prova di essere all’altezza di questa interlocuzione”

sei pronto a darci voce?

“non mi sono mai tirato indietro”

Ernesto Cimbalo