Attilio Saletta

Attilio, tu sei di origini torinesi, da quanti anni vivi a Roma?

“sono qui dal 2010, precedentemente ho vissuto sette anni a Copenaghen e molti altri a l’Avana e, anche nel corso degli ultimi undici anni, ho vissuto tra Roma e Todi, di fatto io non sento di appartenere a nessun luogo in particolare”

come è nato in Te il desiderio di aderire a Retake?

“credo che nulla sia fortuito e casuale, io ho avvertito la percezione che volevo fare qualcosa di diverso dalla sola scrittura e che volevo provarmi in un’attività manuale. Così ho deciso di unirmi all’attività che Emanuela Fiorenza porta avanti oramai da anni con l’associazione Guscio di noce nel Terzo Municipio”

e mai avresti pensato con quanta costanza avresti continuato a farlo!

“sì, in effetti io mi sono molto legato ai ragazzi di Guscio di noce, ci ho fatto proprio amicizia, in loro rintraccio alcuni aspetti di me da bambino, alcune criticità che con il tanto lavoro che ho fatto su di me sono riuscito a superare. Erroneamente si può pensare che siamo noi a dare a loro, per me è tutto il contrario, da loro si impara tantissimo”

e così i tuoi mercoledì sono dedicati a questa attività

“mi spiace che il mercoledì coincida con il progetto di Retake solidale a Colle Oppio, dove sono andato solo due volte proprio perché sono impegnato altrove, mi dispiace perché io credo molto che dovremmo sempre più rivolgere attenzione a chi vive su strada e poter dare prospettive di integrazione e riscatto sociale, ne sono così convinto che ho anche scritto all’attuale Sindaca proponendole un progetto del genere che mi ha ispirato uno già realizzato ad Indianapolis”

in realtà, oltre alla tua presenza fissa alla pista ciclabile nel Terzo Municipio, tu hai preso parte a tantissimi eventi

“tra i primi uno ad un parchetto vicino allo Stadio Flaminio, a Viale Tiziano, lì ho lavorato con Simone Baglivo. Ma io lavoro spesso anche per mio conto. L’ho fatto pesantemente a Via Marsala dove ho rimosso tantissime erbacce e rifiuti, questa era un’esigenza che avevo avvertito anche prima di incontrare Retake

Attilio Saletta

e poi questo incontro c’è stato, al punto che tu giri per tutta Roma

“tutta tutta non mi è possibile, ci sono zone molto lontane che non saprei proprio come raggiungere con i mezzi. Io ho preso parte a molti eventi grandi e piccoli. Ho lavorato a Piazza Conca d’oro, alla metro San Paolo, a quella di Torre Angela e poi, ancor prima e per mesi al progetto Magnifica, San Lorenzo

lo ricordo molto bene, in quei quattro mesi, da giugno ad ottobre 2019, non ti sei proprio risparmiato

“non avevo né le condizioni fisiche, né l’abilità per svolgere ogni tipo di attività, ma mi sono molto dedicato a togliere adesivi ed erbacce e a pitturare. Non credo di avere poi dato questo grandissimo apporto, lo dico perché io richiedo molto a me stesso, sono molto autocritico. Io devo fare attenzione a non eccedere perché sono cardiopatico. Ma in realtà non mi lamento, io non mi lamento mai, forse è per questo che mi piace Retake, tra noi non ci lamenta, si fa. Io sono una persona attiva, di Retake apprezzo molto i prima e i dopo, voglio toccare con mano un risultato immediato”

di tanto in tanto ci metti a conoscenza della tua attività artistica

“nel 2020, poco prima del lock down, ho allestito una mostra delle mie grafiche digitali che ho dovuto prontamente smontare, nel tempo ho venduto la metà delle mie 110 opere e ho anche scritto due libri, adesso sono arrivato a cinque”

sei infaticabile!

“io sono una persona concreta, non mi piace stare a gingillare, credo che la pragmaticità che insegna Retake mi abbia anche aiutato nella mia espressione artistica, come lo ha fatto lo Yoga, una pratica che ho iniziato nel 2014 a Todi”

cosa segui quando ti unisci ad un gruppo?

“io non penso mai, agisco e basta. E così sono stato con Emanuele Sabino a Largo pugliese a Santa Maria Maggiore, poi, come primo evento post Covid,  a Piazza Fabrizio De Andrè a Magliana, ma tra i tanti ricordi mi riaffiora anche quando lavorai alla metro Cavour affianco ad un carabiniere e il grande lavoro di rimozione rifiuti che facemmo alla tenuta del Presidente della Repubblica”

Attilio Saletta

c’è un Retake che hai prediletto su tutti?

“senza dubbio quello che facemmo in più puntate a Ponte Nenni, era gennaio 2019, io ero appena tornato da Torino, mi unii a tutti gli altri, fu davvero bello, fu lì che incontrai per la prima volta Nino Trapani”

come vivi la socialità che comporta Retake?

“Io sono una persona schiva, tendenzialmente chiusa, eppure apprezzo stare in compagnia, mi aiuta ad alleggerire, specie quando ridiamo insieme e io sono riuscito a farlo diverse volte, a dispetto dei dolori che mi porto dentro. Io sto particolarmente bene con Melissa Losada e Lanae Silvestri, per questo vado spesso a lavorare con loro al Centro storico, le stimo. In Centro storico sono andato anche con Andrea Dorliguzzo e Alexandra Anca Sarpe, è stata la volta che ho conosciuto sia Bruna Ruggiero che Gabriele Discepoli”

d’estate tu devi fare attenzione alla tua salute e non fai più di tanto Retake: perché riprenderai a breve, che cosa ti spinge a non mollare?

“io non sono legato alla politica e mi trovo bene con Retake perché è un’organizzazione apartitica. Il mio motto è:” Osservare, non parlare, fare”. E lo applico anche nella mia attività artistica dove tengo conto del know how, della qualità e poi faccio delivery di quanto produco, sono molto essenziale in questo. Tuttavia ho molti progetti nel cassetto che riguardano aree industriali come Testaccio e Garbatella”

tu hai anche una sensibilità sociale, durante il lock down hai dato il tuo contributo a famiglie in difficoltà

in quel periodo trovo che ognuno dovesse fare la sua parte ed ho acquistato dei beni di prima necessità che ho affidato alla Croce rossa

Attilio, ti definisci apolide, eppure sei una parte integrante di Retake e un’anima buona della nostra Città, ti ci riconosci o sei troppo severo con te stesso per ammetterlo?… segue un silenzio.. Attilio?

“sì: io penso che proprio il mio interesse ed attenzione per i piccoli dettagli e frammenti di vita quotidiana sono la leva dei miei percorsi narrativi che io colgo percorrendo viuzze e notando particolari. Essere arrivato ad incrociare Retake è stato frutto esattamente di questo”

Attilio Saletta