Annibale Caccavale

D: Ciao Annibale, ti seguo assiduamente e con piacere da diversi anni
R: eh sì, oramai sono sei e mezzo…

D: quello che mi ha sempre colpito di te è il richiamo alla semplicità.
R: esattamente, con semplicità ci siamo avviati e con semplicità proseguiamo.

D: come avete iniziato?
R: eravamo un gruppo di genitori, una sera ci hanno informato che all’indomani c’era un evento di riqualificazione alla metro Lucio Sestio, in quattro/cinque di noi siamo andati, per curiosità, per capire. Alfredo Mancia ci ha spiegato qualcosina e dopo cinque minuti eravamo tutti con il raschietto in mano. Con quello stesso spirito abbiamo incominciato ad andare per strada anche noi.

D: per te la strada ha molta importanza.
R: sì, sulla strada ci si incontra e sulla strada si è visti da altri, non c’è quasi più bisogno di parlare, per noi parlano le azioni.

D: a Cinecittà voi avete eletto via Ciamarra come il vostro quartier generale.
R: via Ciamarra è il Corso, il salotto del quartiere, il luogo di incontro per eccellenza. Retake si attiva da un incontro anche se, lo sappiamo, si può fare anche in solitaria. Agli inizi io mi sono fatto tutti i pali della strada per conto mio, in pettorina, il solo fatto di esserci suscita curiosità ed interesse. La nostra presenza costante ha smosso diversi cittadini che si sono organizzati in proprio per la cura dell’ingresso del proprio condominio o di qualche aiuola, non fanno parte di Retake, ma fanno comunque qualcosa che vale, io glielo riconosco sempre, agiamo per lo stesso obiettivo.

Annibale Caccavale

D: oltre a Via Ciamarra che è sempre oggetto della vostra manutenzione vi siete presi cura anche di aree Verdi.
R: in particolar modo di un parco che è diventato tale solo dopo il nostro intervento, o per meglio dire solo dopo che Raffaele Gentile ha deciso di avventurarcisi…
Si trattava di un luogo incolto, trascuratissimo, in alcuni punti ridotto a discarica, ci è voluto coraggio ad iniziare.. Raffaele prese l’avvio un 26 dicembre e nei giorni a seguire, poi ci prese la mano e il parco cominciò a trasformarsi.. Oggi è bellissimo, frequentato, amato, ha un aspetto invidiabile, si stenta a credere come fosse ridotto.. Gli abbiamo dato un nome, Ecoman, non aveva neanche quello.
Durante questa sfidante opera di riqualificazione si sono uniti anche Vincenzo, un abitante della zona e un senza tetto che vive tuttora proprio in quel parco, due storie umane che si sono incrociate con noi e alle quali abbiamo dato ascolto. Alla fin fine quello che più conta è proprio la dimensione umana.
Tornando al Verde per anni ci siamo anche presi cura di altre tre aree ma da un po’, e finalmente, sono state incluse nella manutenzione del Servizio Giardini.
Poi, ci tengo a dirlo, abbiamo ripulito tutte le targhe del quartiere e abbiamo raccontato la storia delle persone a cui erano dedicate, un altro modo per sentirsi comunità e riportare decoro.

D: in che rapporti sei con gli altri Gruppi?
R: per me la cooperazione tra gruppi è fondamentale. Io trovo giusto sostenere i gruppi nascenti, lo abbiamo fatto con Romanina o quelli più deboli, lo facciamo da sempre con Lamaro. E poi a me piace molto girare anche in altri per stare con altri retaker, allargare la rete di conoscenze. Per non dire della soddisfazione di prendere parte ai Retake generali. Non ho un approccio provinciale, pur apprezzando molto la comunità di cui faccio parte a Cinecittà Est.

Annibale Caccavale

D: siete un gran bel gruppo
R: siamo circa una ventina, ci uniamo con grande spontaneità, a noi la chat whatsapp serve per decidere che ci mangeremo, non abbiamo bisogno di particolare organizzazione, tutto viene da sé, spontaneamente, Viviamo i nostri momenti in grande armonia, poi tra noi c’è una grandissima, Gaia Rogati, che è Admin con me, un’ottima spalla e sempre piena di entusiasmo
D: da voi si lavora, si ride, si magna e si balla!
R: giusto, ad un certo punto ci siamo comprati una cassa acustica, noi lavoriamo davvero in allegria!
D: questa gioiosità incoraggia ad aderire
R: senza dubbio, si viene subito accolti, d’altra parte in Retake è così, sembra di conoscersi da sempre, è l’obiettivo comune che avvicina
D: di recente hai preso parte ad uno degli eventi solidali a Colle Oppio
R: per me il filone solidale è fondamentale. Lo scorso anno ho preso parte all’iniziatica dei pacchi solidali attivata da Sorte e a quella della spesa alimentare di Sant’Egidio, poi ho voluto dare una mano anche alla Casa Famiglia seguita da Luisa Postumi all’Infernetto. Noi non siamo solo gente di ramazza, il cuore sopra ogni cosa
D: come tieni unito il tuo gruppo?
R: io faccio molti post per raccontare cosa succede nel quartiere, io e tutti garantiamo una costante presenza sulla strada, oramai tutti i giorni perché c’è sempre qualcosa da fare e poi c’è il divertimento nel fare, Retake non è impegno, è volontariato, lo fai perché te lo senti dentro, lo fai perché ti fa stare bene stare insieme.
Noi distribuiamo carezze al quartiere e ne riceviamo per noi stessi, per questo funziona perché è utile, divertente, fa del bene e fa stare bene. Semplice, no?

Annibale Caccavale

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