Alex Mevi

Alex, sei arrivato come un turbine, quelli come Te io li chiamo i ferraristi di Retake

“mah, penso di essere un caso un po’ singolare, non ho fatto ancora a tempo a prendere atto della mia scelta di diventare Admin che mi sono ritrovato a coordinare eventi da quindici o trenta persone, un ingresso fulminante, in realtà sono ancora molte le cose che devo e voglio capire ed imparare, un passo alla volta, anche se sto a mille!”

il tuo ingresso in Retake non è stata una decisione immediata

“no, in realtà è capitato all’improvviso, io funziono proprio così, magari ho dentro di me una questione da anni e non trovo il coraggio e la determinazione di prenderla in mano ed agire, gli dò poco peso e mi sottraggo. Poi, tutto ad un tratto, prendo e parto! In me si accendono aspetti sopiti e si infiammano, è stato così anche con Retake”

e allora quale è stata la scintilla che ti si è accesa?!

“a settembre dello scorso anno, nel quartiere dove abito, a Castello della Cecchignola, c’è stata una variante organizzativa in tema di rifiuti, siamo passati dal porta al porta ai cassonetti su strada. Io e molti altri non l’abbiamo presa proprio benissimo e ci siamo organizzati in un’assemblea cittadina all’aperto in Piazza Castello della Cecchignola per confrontarci sulla questione. In quell’occasione ho preso la parola e iniziato a prendere i contatti delle persone più sensibili al tema. Nel frattempo il nostro CdQ ha subito un fermo, si trova in una fase di stallo per cui io mi sono sentito di dover prendere un po’ la situazione in mano, non mi ero mai messo in gioco, nonostante la mia sensibilità alla cura dei beni comuni, ma la questione cassonetti ha iniziato a starmi a cuore. In quei giorni era nell’aria l’idea di organizzare una Giornata di pulizia nel quartiere, diverse persone sembrava avrebbero dato la loro effettiva adesione ed io mi sono subito preso i loro contatti nella prospettiva di arruolarli”

e, a seguire, su suggerimento di Sonia Ceneroni, mi hai contattata

“conosco Sonia da qualche anno, siamo diventati amici per la nostra comune passione per la musica”

Sonia mi ha detto che sei un musicista!

“suono il flauto da quando avevo undici anni e sono stato anche batterista. Io ripropongo il repertorio dei Jethro Tull, è un tributo a una band inglese folk rock molto nota negli anni 70 e che è diventata oggi un pò di nicchia, io li amo molto; quando nel 2009 ci fu un annuncio su un mercatino musicale nel quale cercavano un flautista, io mi sono proposto. E’ così che Sonia mi ha conosciuto, in un locale nel quale suonavo, mentre io, seguendola in fb, mi sono accorto del suo coinvolgimento come retaker. Ho parlato con lei dei problemi che avevo nel quartiere e lei mi ha suggerito di aprire un gruppo Retake da me, mi ha preso in contropiede!”

ma hai voluto subito capirne di più

“oramai ero partito in tromba, volevo trovare la strada per impegnarmi al meglio per il mio quartiere: questo è un altro aspetto che mi appartiene, io se mi metto in testa di fare una cosa, voglio farla per bene, penso ci voglia metodicità. Mi sono attivato subito e te ed io abbiamo deciso di incontrarci a stretto giro per un primo sopralluogo, eravamo credo a fine novembre, di fatto io non avevo ancora ben chiaro in che misura dei cittadini potessero agire in proprio”

Alex Mevi

il sopralluogo rappresenta le fondamenta di un’azione Retake, è imprescindibile dalla sua organizzazione

“l’ho subito compreso in quell’occasione e ne ho fatto tesoro anche per gli eventi successivi. Il territorio va osservato con estrema attenzione, occorre non trascurare nessun dettaglio. Da una buona osservazione questi dettagli si sedimentano dentro e ti guidano negli aspetti organizzativi. E non bisogna accontentarsi, lo dico se penso alla storia del giallo dei para pedonali, quello è stato un vero e proprio lavoro per me e mi ci sono impuntato fino a che non ho trovato il colore perfetto!”

raccontaci del giallo banana!

“beh, nel corso del nostro evento zero – poi voglio parlarne! – abbiamo utilizzato un giallo di fortuna che però volgeva troppo all’arancio, non c’eravamo proprio.. e così sono andato prima fino alla Romanina in cerca di consigli dei negozianti, poi da Leroy dove ne ho acquistato un solo barattolo per fare le prove e, solo dopo che mi ero persuaso che il giallo banana brillante numero 4 fosse proprio quello giusto, ne ho acquistato altri quattro barattoli! Insomma, ci ho dovuto mettere del tempo, ma il risultato è grandioso, salta proprio alla vista! Dal giallo semaforo al giallo banana, è un’escalation!”

quanto entusiasmo Alex, tu sei davvero un entusiasta

“lo sono certamente, sono un ottimista e sono molto carico di energia”

quanti anni hai?

“48”

non ci posso credere! Te ne avrei dati al massimo 35!

“lo so, lo so, me lo dicono in molti, è un fatto ereditario, dovresti vedere mia Mamma.. Cmq io tutta questa carica adesso so dove indirizzarla, questa esperienza sta proprio nelle mie corde perché Retake è energia e adrenalina pura, ho rintracciato un’armonia con me stesso e pensarlo mi emoziona”

sei un tipo emotivo Alex?

“molto, ho una sensibilità molto accentuata ed è anche per questo che Retake mi risuona, è un’esperienza altamente emozionale. Per me rappresenta la soddisfazione di bisogni che sono dentro di me”

perché la definiresti un’esperienza emozionale?

“perché su strada accadono cose che non immagineresti: ti faccio degli esempi, un giorno si è presentato un signore sulla cinquantina, all’inizio a me era arrivato restio, io l’ho subito coinvolto con un largo sorriso e molto garbo e penso proprio di aver vinto le sue resistenze perché si è subito dato da fare e ha dipinto un palo alla perfezione! Un’altra volta si è presentata una famiglia, hanno lavorato fitti fitti, il bambino con la pinza, vogliono tornare, ecco…. a me questi fatti emozionano”

Alex Mevi

ti ho visto in azione, sei molto accogliente

“io sono fatto proprio così e inoltre il coinvolgimento delle persone passa dalla forza comunicativa e dall’accoglienza, questa è la sintesi della rivoluzione gentile che Retake propone. Anche se dietro ogni evento c’è molto lavoro. Per far sì che al nostro evento zero aderisse qualche cittadino, Alessia ed io abbiamo predisposto una locandina e abbiamo fatto volantinaggio, ci siamo organizzati da subito con dei bussolotti collocati in cinque esercizi commerciali, servivano per l’acquisto materiali, non si può arrivare ad un evento senza aver investito sul territorio e così, dopo aver lavorato dietro le quinte, il 18 dicembre siamo arrivati al nostro debutto”

ed è andata bene!

“direi di sì, eravamo oltre una decina di persone, abbiamo staccato adesivi e iniziato a pitturare i parapedonali, io mi sono misurato con l’esigenza di coordinare i volontari, bisogna avere un occhio su tutto e correre da una parte all’altra, va capito come gestire i tempi.  Quello è stato il primo giorno in cui ho indossato la pettorina Retake, anche quella è stata un’emozione”

queste prove aiutano a comprendere se ce la si sente di avviarsi e Te non hai avuto molti dubbi

“in effetti dopo quel primo evento ne ho subito calendarizzato un altro e mai avrei pensato che avrebbero aderito ben trenta persone! Nel frattempo avevo creato un gruppo whatsup dove ho inserito i vari cittadini che mi avevano mostrato interesse e mi sono anche provato nel corso di due eventi organizzati da Sonia a Centocelle, uno è stato importante, c’erano anche Croce Rossa e Legambiente, ho osservato molto come venisse gestito, nel secondo abbiamo lavorato con l’ANPI e lì ho conosciuto Annibale. E poi ho iniziato a prendere contatti con Gabriele, volevo capire come disporre del conto del gruppo, noi avevamo ricevuto una bella sommetta in donazione da parte degli abitanti del quartiere, ci hanno giovato anche i rapporti con la Parrocchia, ho voluto sapere come dovessi muovermi. Gabriele è stato talmente disponibile e carino che è venuto anche lui al secondo evento del 12 febbraio, e non era il solo di Retake! C’eravate di nuovo te e Sonia e Ana Gabriela Hodor da Massimina che si è presentata con una buonissima crostata al grano saraceno cucinata da lei. Retake è anche questo sorrisi, gentilezza, inclusione e appoggio reciproco. La considero un’esperienza bellissima perché ti mette in contatto con persone di grande spessore umano, alcune delle quali sono anche molto preparate nei loro ambiti, sento mediamente un livello culturale alto. E tanta fiducia, per non dire fede in questa proposta, se non ci fossero queste non si rintraccerebbe la carica per andare avanti”

e tu la carica l’hai trovata eccome! Dicci del vostro terzo evento

“esattamente un mese dopo il precedente, il 12 marzo, abbiamo deciso tra noi di riqualificare una porzione di strada vicino all’edicola, anche in questa occasione c’è stata una buona adesione, era con noi anche Roman, un ragazzo ucraino conosciuto in Parrocchia che si è si è messo a dipingere i parapedonali. Vicino alla nostra postazione abbiamo esposto la bandiera azzurra e gialla dell’Ucraina e raccolto materiale destinato al punto di raccolta generale presso la Chiesa di Santa Sofia, abbiamo fatto ben due carichi su un pulmino a nostra disposizione. Abbiamo voluto fare la nostra parte. I vestiti in esubero li abbiamo portati a Villa Regia, una Comunità di Montemigliore, sulla Laurentina.”

in cosa rintracci il valore aggiunto rappresentato da Retake?

“io ho un po’ bruciato le tappe, sono con voi da poco tempo, non mi è facilissimo rispondere..mi sento gratificato quando giro per il quartiere e vengo ringraziato dagli abitanti, far parte di Retake mi dà maggiore identità e sta facendo nascere il mio senso di appartenenza. E mi fa sentire più forte quando mi relaziono con altre associazioni o con le Istituzioni. Tempo fa ho preso parte ad un incontro al quale erano presenti diverse Associazioni limitrofe al nostro quartiere, tutti conoscevano Retake. E credo che possa aver inciso favorevolmente anche nello scambio che ho avuto con l’Assessore all’Ambiente del mio Municipio (il Nono, n.d.r), mi ha contattato quando ho inviato una email di cortesia in vista di un evento e si è detto disponibile a collaborare anche nel futuro”

che cosa bolle in pentola?

“per il “Roma cura Roma” del 2 aprile lavoreremo insieme ad altre associazioni al Fosso della Cecchignola che dal 2019 è stato istituito Monumento Naturale. Mi piace davvero darmi da fare, mi diverte, accende la mia creatività. Avrei già voluto fare qualcosa ancora prima del 2, ma poi ci siamo detti che è meglio non inflazionare, sennò le persone possono andare in confusione. La voglia di fare è proprio tanta, potrei intrattenerti ancora per ore! Comunque carina questa chiacchierata, mi ha fatto tanto piacere”

anche per me è stato bello ascoltarti, sei travolgente Alex, grazie!

Alex Mevi