Intervista a Emanuele Sabino, Admin dei gruppi Centocelle, Villa Gordiani Collatino e Pigneto Prenestino Labicano.

Emanuele Sabino

Come raccontare il profilo di un giovane retaker che, partito come volontario solitario, ha scelto di amministrare tre gruppi, si è adoperato nell’organizzare eventi in due Municipi, ha eletto tanti luoghi del suo cuore, va avanti sulla sua strada eppure dialoga con Istituzioni e un ampio bacino associativo?

Incomincio da quando ha deciso di unirsi al gruppo RR Terzo Municipio, nel settembre 2018 quando abitava a Talenti

D: Emanuele con chi hai iniziato a lavorare come retaker?
R: La prima con cui ho collaborato è stata Simona Martinelli, entrambi volevamo ampliare il numero di cittadini attivi nel quartiere e volevamo riqualificare Via Franco Sacchetti, una strada molto commerciale e con dei luoghi al alto tasso di degrado, dopo esserci a lungo dedicati insieme al lungo muro di Via Cecco Angioleri, ai margini di un parco, dove gli adolescenti si ritrovano, ma lasciano purtroppo anche tantissime bottiglie e rifiuti.

Ci siamo rivolti alla Parrocchia di San Ponziano nell’intento di farci conoscere e coinvolgere i fedeli per l’evento in preparazione, anche con un banchetto per una raccolta fondi con dolci da noi prodotti, il lavoro che ci aspettava era tanto e serviva acquistare materiali.

E’ andata piuttosto bene, ma avevamo bisogno di forze ulteriori per cui ci siamo interfacciati con i commercianti con un buon esito, in tantissimi ci hanno appoggiato, specie quelli del Mercato Sacchetti e di Via Ojetti che hanno molto apprezzato i nostri interventi di ripittura dei muri pieni di parolacce e di stacchinaggio di adesivi e pubblicità abusive dalle due principali vie commerciali del quartiere.

D: quali altre forze avete attivato e quanti Retake ha comportato questa complessa riqualificazione?
R: siamo andato ben sette volte a Via Sacchetti, dieci a Via Cecco Angiolieri e alla fine siamo riusciti a coinvolgere l’Assessorato al Verde del Municipio perché facesse la sua parte su un’area verde spartitraffico, prima impraticabile. In questa prima esperienza ho intravisto come sia opportuno agire, anche a fronte di risorse iniziali irrisorie: chiamare a raccolta il mondo associativo, portarsi dalla propria i commercianti, reperire i fondi e fare in modo che le Istituzioni non si chiamino fuori, fare Comunità con i vicini di casa.

D: Seguendoti in fb dai l’impressione che a starti a cuore sia tutta Roma, non sembra tu voglia radicarti in un solo luogo..come ti è venuto di dedicarti anche a Porta Maggiore?!
R: di lì passo da anni, prima nell’andare a scuola e poi verso il lavoro, e quello che vedo, in un’area archeologica così bella e con un monumento così imponente, mi risulta inaccettabile, per questo ho scelto di intervenire, il disagio e l’insofferenza erano intollerabili. Ho preso l’avvio con Jeremiah, un extra comunitario che aveva bisogno di lavorare, conosciuto davanti alla metro Jonio: io mettevo la mia quota e in più raccoglievo altre somme destinate al suo compenso durante i suoi interventi; poi con Alejandra siano tornati anche con la comunità romana messicana e quella cinese, quindici interventi ad oggi per contenere una situazione di degrado disastrosa.. io lì faccio da sentinella dal giugno 2018, ancor prima di conoscere Retake e spero di tornare con un grande evento dopo il Covid, anche se la situazione ora è molto migliorata, agli inizi trovammo addirittura una pistola.

Emanuele Sabino

D: A cosa altro ti sei dedicato quando vivevi nel Terzo Municipio?
R: Sempre con Simona ci siamo appassionati alla prospettiva di decorare il Ponte su Viale Jonio e lo abbiamo fatto cooperando da subito con Arte Città e Colori che ci ha fatto da guida nel mondo degli Street artist, una dimensione che non ci era molto familiare..
Anche in questa occasione abbiamo lanciato una raccolta fondi on line, l’esperienza è stata entusiasmante anche se non sempre facile nello scambio di vedute con alcuni Centri sociali che osservavano ogni nostro passo. Abbiamo anche fatto anche altri eventi al Tufello, Piazza degli Euganei, e a Val Melaina, cercando di coprire varie zone del Municipio.

D: Quando sei andato a vivere al Collatino?
R: Un attimo un attimo.. prima di trasferirmi in via definitiva ho iniziato a prendere contatti con il gruppo di Centocelle, volevo sincerarmi di trovare una buona base dalla quale ripartire mentre intanto continuavo a seminare a Viale Val Padana: le 90 stecche della spettacolare riqualificazione condotta in maniera magistrale da Giovanni Aube, Marco Quarato e i tanti residenti come Enzo e Giuseppe su un chilometro di Viale Pineta, le abbiamo tagliate e dipinte insieme, e qualcuna sono riuscito a montarla prima di andarmene. In quel periodo ero davvero diviso in due, dalla testa ai piedi.. era dura andarsene e sapevo che non sarebbe stato facile reinserirmi in un altro contesto.

D: raccontami come hai iniziato ad operare a Centocelle
R: l’Admin di allora era dimissionaria, pochi volontari rispondevano all’appello, per cui a me non rimaneva che iniziare grazie all’aiuto di retakers da altre zone; ho presto manifestato interesse verso i gruppi di cittadini attivi come quello di Piazzale delle Gardenie che mettevano fiori nelle aiuole e grazie a loro ho conosciuto alcuni volontari di zona. Ci siamo dedicati soprattutto al gardening e al verde, sarà perché Centocelle è piena di vie botaniche come Via dei Castani, Rose, Gelsi, sarà perché per i pochi parchi che ci sono e i tanti bambini, l’abbiamo vista come una priorità.

Ho presto compreso che dovevo essere io a rispondere agli interessi di chi proponeva interventi, senza dar adito a forzature. Per cui a chi piace il gardening andrò certamente ad agire sul Verde, per chi detesta gli adesivi dei traslocatori perché sa cosa causano, organizziamo spedizioni per toglierli, con chi detesta le scritte non artistiche, dipingerò. Sicuramente ai Retake nel Quinto Municipio hanno giovato la collaborazione con l’Assessore al Verde Dario Pulcini, attivista della riparazione delle panchine nel tempo libero, e la conoscenza di Silvia, a novembre 2019, tramite Guerrilla Gardening, una ragazza molto sensibile al Verde e anche affascinata verso le riqualificazioni in luoghi storici: con lei abbiamo iniziato a prenderci cura dell’Acquedotto Alessandrino, nel tratto di via dei Pioppi che dagli archi di Via Togliatti sale verso uno dei cuori di Centocelle, Piazza San Felice di Cantalice, dove siamo intervenuti ben dieci volte nel 2020.

Emanuele Sabino

D: Mi è sembrato di notare che i Retake a Centocelle non puntino alle tag
R: Vero, è una scelta ponderata, non vogliamo andare in conflitto con il Forte Prenestino, una realtà molto radicata nel territorio e con la quale abbiamo iniziato a collaborare a dicembre 2020 per l’evento di Piazza delle Camelie, con il loro Gruppo Ambiente e Territorio della Libera Assemblea di Centocelle, nata dopo i roghi che hanno devastato la Pecora Elettrica ed altri locali di zona. È stato un evento molto bello con le tre sezioni Anpi, con un momento di Memoria storica anche molto commovente, con molta pulizia e gardening. Abbiamo collaborato con il G.A.T. del Forte anche al Parco del Casale Rosso (Porta Portese Est), sempre a dicembre, dove abbiamo anche coinvolto la delegata alle periferie Federica Angeli, grazie alla quale abbiamo ottenuto importanti risultati, anche per l’interessamento del nuovo Assessore al Verde, Stefano Cicerani.

D: Come mai con il tempo hai deciso di farti carico di ben tre gruppi: Centocelle, Villa Gordiani Collatino e Pigneto Prenestino Labicano?
R: Anche il Quinto Municipio è molto esteso ed alcuni gruppi hanno avuti periodi di stanca.

Io ho deciso di agire in base alle relazioni che ho instaurato: al Collatino (quello che ricade nel V Municipio) rispondiamo alle chiamate di pulizia de La Maison, un’associazione di disabili, e alla Fondazione L’Arcobaleno di Marika, centro polifunzionale per bambini, nonché a tutti coloro che vogliono collaborare a migliorare la zona della Stazione Serenissima impegnandosi per il parco di prossima realizzazione. A Centocelle ci occupiamo prevalentemente del Verde, al Prenestino dialogo con un gruppo di negozianti che hanno apprezzato il nostro foto contest.

D: di che si tratta?
R: A Piazza Malatesta c’è del malcontento poiché le pulizie bisettimanali del PUP non sono sufficienti, il CdQ non si è rivelato un buon alleato poiché troppo politicizzato, non rimaneva che coinvolgere i negozianti che a loro volta esasperati hanno aderito prendendosi cura delle loro pertinenze e organizzando un evento di pulizia della piazza. E noi li abbiamo gratificati con un’ampia documentazione fotografica: questo è per loro un periodo durissimo e hanno bisogno di sostegno. Abbiamo mostrato con solidarietà e leggerezza quello che la maggior parte di loro fa silenziosamente ogni giorno, tenere pulite le pertinenze. Pensa che il secondo classificato del fotocontest, una libreria, ha subito aderito al progetto di cancellare le scritte sui marmi dell’entrata, coinvolgendo il negozio vicino e così noi abbiamo avuto la possibilità di sfoggiare la nostra “artiglieria pesante”, la sabbiatrice.

In quella occasione abbiamo anche lanciato il format Retake&You pensato da Alejandra e me e abbiamo portato le Olimpiadi Retake per bambini per dare il nostro apporto al Natale a Via Malatesta. E’un progetto che punta a creare un’occasione ricreativa in un luogo rigenerato attraverso la rigenerazione sociale. Retake&You è un format con cui abbiamo anche partecipato a un bando della Regione, Vitamina G, per il quale siamo in trepida attesa di una risposta, ci crediamo molto.

D: ti ho visto collaborare anche con altre associazioni con le quali hai evidentemente colto comuni valori
R: sì, quando posso coopero con la Fondazione di Marika, a supporto di bambini in difficoltà, che ci ha dato un delizioso attestato di stima e ringraziamento, che ho segnalato al nostro Municipio e che è stata premiata insieme a noi nel grande Festival dell’Ambiente Festam, ideato dall’allora Assessore Pulcini. Sono in particolar modo impegnato con Alberi in Periferia, di cui ho avuto l’onore di essere inserito come socio fondatore e con Plastic Free con cui ho organizzato due eventi e partecipato ad altri tre e di cui sono referente per i rapporti con Retake. Inoltre coopero frequentemente anche con i NAD, il Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale, trovo che l’approccio sinergico su territorio sia il sale di Retake.

D: tantissimo impegno, grande varietà di intenti. Cosa ti porta tutto questo?
R: La prima sensazione che porto con me dopo aver contribuito a lasciare un luogo migliore di come l’ho trovato è di benessere. Poi sento che la rabbia e la frustrazione si acquietano. La rabbia o lo stress che permane è quella che va convogliata verso nuove battaglie, con la trasformazione delle energie negative in positive.

E’ passata un’ora e mezza ininterrotta di racconti eppure qualcosa mi dice che ce ne sarebbero tanti altri da ascoltare: Emanuele, grazie!

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