Torniamo a parlare della cura dei beni comuni e del principio di sussidiarietà, invocando l’approvazione in Giunta comunale del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni promosso da Labsus.

Grazie ai passi che la Regione Lazio ha recentemente compiuto, prima in Italia, proprio su questo terreno, abbiamo potuto siglare con Enti e Istituzioni un Patto per la cura del Parco degli Acquedotti, oggi modello concreto di sussidiarietà orizzontale.

Auspichiamo di poter lavorare quanto prima insieme all’amministrazione romana anche attraverso i Patti di Collaborazione, strumento che semplifica e disciplina le tante energie dei cittadini che richiedono di essere intercettate e di poter operare in accordo con l’amministrazione in aree a forte rilevanza per la nostra città.

Cosa spinge decine di cittadini volontari come i retaker a prendersi cura della loro città, dei loro spazi comuni, dedicando energie e il loro tempo libero? Sicuramente la ricerca di una bellezza perduta nella città, afflitta, come è, da incuria e vandalismo, cose che fanno male all’anima, soprattutto quando si parla di una città come Roma, bellissima e degratata nello stesso tempo. Invece di lasciarsi prendere dalla disperazione e frustrazione, migliaia di cittadini, da 10 anni a questa parte, si sono organizzati per reagire attivamente per “riprendersi la città” attraverso azioni di rigenerazione urbana. Nasce così, 10 anni fa il movimento Retake Roma.

Tutto questo è stato possibile e trova origine nel fatto che nel 2001 è stato introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà orizzontale (Legge sulla sussidiarietà, art. 118 della Costituzione), che prevede la possibilità, per cittadini autonomi o organizzati, di svolgere attività nell’interesse generale, con il sostegno delle stesse istituzioni che ne riconoscono le grandi capacità e il grande valore aggiunto, quando le due parti decidono di collaborare in una direzione condivisa e perseguendo un interesse generale.

La Legge sulla sussidiarietà è stata rivoluzionaria, ha sbloccato nel nostro Paese molte energie, elevando i cittadini allo status di protagonisti della vita delle loro città, mettendo a disposizione dell’interesse generale le loro capacità personali, la loro intelligenza, creatività, energia. Questa è la grande novità rappresentata dalla sussidiarietà che stravolge il rapporto tradizionalmente conflittuale e verticistico, prettamente autorizzativo, tra cittadini e amministrazione e vede nell’alleanza tra le parti una via di uscita, una chiave per rigenerare il nostro Paese.

Ecco perché la firma del primo Patto di collaborazione tra Retake Roma e l’Ente Parco Regionale Appia Antica, lo scorso 6 giugno, ha rappresentato un grande traguardo per il nostro movimento nella direzione di un rapporto innovativo con l’amministrazione. È stato il primo Patto di collaborazione sottoscritto dallo stesso Ente ed è stato possibile perché la Regione Lazio, nel 2019, ha approvato la Legge regionale sulla “Promozione dell’amministrazione condivisa dei Beni comuni” (legge 26 giugno 2019, n 10), proprio ispirandosi all’articolo 118 della Costituzione. L’approvazione poi del Regolamento regionale sull’amministrazione condivisa dei beni comuni (19 febbraio 2020, n 7) ha reso applicabile la Legge, regolando la collaborazione attraverso la sottoscrizione di Patti di collaborazione su specifici luoghi e progetti.

Il Patto sottoscritto prevede l’avvio di tavoli di co-progettazione tra le due parti per avviare delle attività finalizzate alla cura e riqualificazione del Parco degli Acquedotti. I volontari di Retake Roma si impegnano a prendersi cura del parco, l’Ente Parco assicurerà le attività di collaborazione “favorendo e agevolando il lavoro dei volontari”. Inoltre “recepirà dagli stessi ogni segnalazione di emergenza o pericolo che possa ledere il decoro pubblico o ostacoli la fruizione delle aree verdi da parte dei cittadini, eventualmente riscontrati durante l’espletamento delle attività di cura”.

La firma del Patto è avvenuta nel corso di una cerimonia in cui erano presenti il Presidente del Parco Regionale Appia Antica, dott. Mario Tozzi, la Direttrice dell’Ente Parco, dott.ssa Alma Rossi, la consigliera della Regione Lazio, Marta Leonori, il presidente di Labsus, prof. Gregorio Arena.

Paola Carra

Presidente di Retake Roma