Regolamento del verde

Siamo estremamente contenti di poter comunicare che dal primo maggio entrerà in vigore (a 15 gg dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio). La Giunta capitolina ha finalmente approvato il Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma, ma soprattutto sta dando esecuzione all’attuazione del piano, che con i suoi 67 articoli e 16 allegati ci permette finalmente di avere regole certe per la tutela e la valorizzazione del verde della nostra città. Perché questo è un evento molto importante per Roma. La stesura di questo testo è stato un lavoro durato molti anni, elaborato insieme a decine di associazioni e diversi ordini professionali, con centinaia di ore di discussione e di analisi, un regolamento fortemente voluto dal basso.

Con il loro impegno civico le associazioni sono state la vera spinta per il raggiungimento di questo importantissimo obiettivo, da loro stesse definito “storico”, un Regolamento paragonabile ai migliori testi in vigore oggi in Italia. Cosa è definito in questo Regolamento, vediamo alcuni punti importanti affrontati: particolarmente ampio è il capitolo dedicato al coinvolgimento del cittadino con le adozioni delle aree a verde e gli innovativi “patti di collaborazione”, per la prima volta introdotti come strumento di collaborazione tra Amministrazione e cittadinanza.

Vengono disciplinate le norme per la progettazione del verde e di aree dedicate come aree cani, parchi, aree giochi, verde scolastico. Particolare attenzione verrà data alle aree e specie arboree di pregio e rilevanza storica. Sarà previsto un dettagliato censimento georeferenziato e open source di tutto il patrimonio arboreo in capo a Roma Capitale, ampliando le disposizioni previste dalla normativa nazionale. Gli alberi abbattuti dovranno essere sostituiti entro un anno e, se di valore paesaggistico, la sostituzione dovrà essere eseguita con un albero della stessa specie. Sono declinati i criteri per la realizzazione dei nuovi giardini, parchi e aree verdi, le regole generali per gestire il patrimonio verde sia pubblico che privato e come devono essere eseguite le potature. La “capitozzatura” d’ora in avanti è vietata. Dovrà essere costituita una consulta del verde a supporto dell’Amministrazione. Sono previsti corsi per la Polizia Locale per far rispettare questo Regolamento.

Queste sono solo alcune delle norme che da adesso entreranno in vigore. L’Agenzia per la qualità dei servizi di Roma Capitale, che monitora i risultati raggiunti dall’Amministrazione, ha certificato che nel 2020 sono stati messi a dimora 4182 nuovi alberi in più rispetto a quelli abbattuti. Il bilancio arboreo positivo è un risultato che non si registrava da 7 anni e da l’idea dell’inversione di tendenza verso cui ci stiamo indirizzando e a questo si aggiunge l’approvazione di questo Regolamento. Buoni segnali per il futuro.

Roma è la città più verde d’Europa, estesa come 9 città italiane (Milano è estesa solo come il Municipio 9 di Roma), questo fa capire la difficoltà che abbiamo avuto nel redigere questo Regolamento, pertanto, un GRAZIE davvero speciale a coloro che si sono impegnati al raggiungimento di questo obiettivo: le due assessore all’ambiente Montanari e Fiorini che hanno tenacemente lavorato su questo testo, ma soprattutto alle associazioni e ordini professionali che hanno dedicato il loro tempo per offrirlo con vero spirito si di servizio alla nostra cara amata città di Roma. Con il primo “Regolamento del verde pubblico e privato e del paesaggio urbano di Roma Capitale” l’auspicio è di avere un quadro attuativo moderno e funzionale per Roma, che contribuisca a renderla più bella e vivibile.

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