ELEZIONI ROMA 2021

I candidati al ballottaggio rispondono alle domande di Retake Roma

Ci Siamo.
Oramai manca davvero poco per conoscere il nome del candidato che avrà l’onore e l’onere di guidare Roma per i prossimi, cruciali, cinque anni.
Chiunque sia il vincitore, noi considereremo queste risposte come impegni precisi presi con la cittadinanza e vigileremo affinchè quanto promesso, sia effettivamente realizzato.
L’ultimo pensiero però lo vogliamo riservare a noi cittadini. Occorrerà controllare, collaborare ma prima ancora dobbiamo scegliere. Non possiamo esimerci da questo fondamentale diritto/dovere, non farlo equivarrebbe a tirarsi fuori e questo, non possiamo permettercelo. Speriamo che questa nostra iniziativa possa aiutarvi nella scelta.

#sulatestaRoma

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Domanda 1

governanceDecentramento Amministrativo. Roma ha la necessità di una nuova governance che possa segnare un vero e proprio punto di rottura con il passato. L’amministrazione dei municipi, quella più vicina al cittadino, deve poter avere la possibilità di indirizzare non solo i capitoli di spesa ma l’operatività delle partecipate, ad esempio AMA, o della Polizia Locale. Quale è la sua opinione su questo punto?

“La riforma dell’organizzazione del governo di Roma è la nostra priorità che caratterizzerà. Puntiamo a potenziare l’autonomia delle singole municipalità, sia sotto il profilo della spesa che dal punto di vista del controllo delle opere pubbliche sul territorio. Spetterà, dunque, ai Municipi la gestione dei servizi di prossimità, a partire da quelli educativi, culturali, sociali, sportivi e ricreativi, la manutenzione delle aree verdi pubbliche al di sotto dei 20.000 mq, a eccezione di quelle storiche, la pulizia delle strade, gli sportelli per cittadini e commercianti. L’espansione dei compiti dei Municipi porterà ad assegnare ad essi un ruolo più incisivo nell’approvazione del bilancio, nella definizione e nel controllo dei contratti di servizio con le società partecipate (in particolare per mobilità e rifiuti)”.

Enrico MichettiSono sempre stato convinto che i municipi debbano avere più autonomia e poteri. E le nostre indicazioni in Campidoglio saranno queste. Ovviamente sotto il controllo e la supervisione degli assessorati competenti perché i fondi vanno gestiti al meglio e indirizzati per attività legate alla manutenzione, al verde, al decoro e all’igiene urbana. Un minisindaco conosce cosa serve al suo territorio meglio di chiunque altro, per questo vanno resi sempre più autonomi.

Domanda 2

Gestione AMA 1. La gestione di AMA risente di molte criticità che hanno creato un sistema instabile e fragile. Quali sono le sue proposte nel breve e lungo termine per quanto riguarda l’intero ciclo dei rifiuti, dalla raccolta agli impianti?

Roberto Gualtieri“Il mio piano per far tornare Roma pulita si concretizza in una strategia su due tempi. Nell’immediato, occorre affrontare l’emergenza con un piano straordinario di pulizia della città e la riorganizzazione dell’attuale servizio di spazzamento e raccolta stradale: gli effetti saranno visibili già entro sei mesi. Entro fine legislatura, vanno realizzati impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti che siano autosufficienti, tecnologicamente avanzati e basati sui principi dell’economia circolare.
Questa duplice strategia è finalizzata al raggiungimento di 3 obiettivi. Primo, aumentare la percentuale di raccolta differenziata al 50% dopo i primi due anni e tra il 65 e il 70% entro la fine della consiliatura, attraverso l’ampliamento del porta a porta per le utenze domestiche, l’introduzione di cassonetti intelligenti e l’introduzione del sistema di tariffazione puntuale (Tarip). Secondo, raggiungere l’autonomia industriale e la chiusura del ciclo dei rifiuti a Roma al 95%, grazie alla realizzazione nuovi impianti, tra i quali due impianti di compostaggio con sezioni di digestione anaerobica e una bioraffineria; un impianto Tmb di nuova generazione; l’individuazione, di concerto con la Regione Lazio, di due discariche di servizio; l’avvio di collaborazioni strategiche tra Ama, Enea e Acea. Terzo, ridurre la TARI del 20% nell’arco dei 5 anni, grazie anche alla lotta all’evasione (300 milioni l’anno, attualmente)”.

Enrico MichettiÈ evidente che a Roma ci sia un problema di igiene urbana. L’unica cosa da fare, nei primi cento giorni, è quello di creare dei siti di trasferenza per ogni municipio, per ripulire tutte le strade e portare i rifiuti nei centri di stoccaggio. Per gli impianti c’è, invece, bisogno di più tempo. Necessario sarà poi aumentare al massimo la differenziata per poter entrare in un ciclo virtuoso e trasformare i rifiuti da costo a risorsa.

Domanda 3

Gestione AMA 2. Se la criticità della raccolta dei rifiuti è l’argomento che manda fuori scala tutto il discorso sulla pulizia della città, è evidente che ci siano altre criticità impellenti. Cosa si impegna a fare per la regolare pulizia delle strade, magari ripristinando il lavaggio serale, e il diserbo dei marciapiedi?

Roberto Gualtieri“Per garantire la regolare pulizia delle strade occorre agire sulla riorganizzazione di Ama portandola più vicina ai territori; il coinvolgimento e la valorizzazione dei suoi dipendenti e delle loro competenze; il potenziamento delle infrastrutture di supporto sul territorio. Occorre rilanciare Ama rinnovando il management e creando delle sezioni Ama di Municipio, ciascuna con un responsabile sul territorio, più vicino ai cittadini e alle loro esigenze.
Per garantire una rinnovata efficienza aziendale, stipuleremo un Patto per il Lavoro con il quale si riconoscerà il ruolo chiave delle risorse umane nella strategia d’impresa, ma si chiederà ai lavoratori e alle sigle sindacali il coinvolgimento nei processi organizzativi e una collaborazione costruttiva per il raggiungimento degli obiettivi della società.
Sul piano infrastrutturale, avvieremo partnership con Anas, per ottenere l’utilizzo di tutte le aree dismesse o non utilizzate dislocate lungo il Gra”.

Enrico MichettiRoma è un patrimonio del mondo. Va pulita e curata come un gioiello. Per questo nei primi sei mesi serve una bonifica a tappeto della città. Dalle periferie ai parchi storici. Pulizia, manutenzione, cura del verde sono le priorità per ripartire al meglio.

Domanda 4

Nad Nucleo Ambiente DecoroNAD. Sempre legato al discorso dei rifiuti, e più in generale delle discariche abusive, c’è il problema degli svuota cantine che a Roma rappresentano una piaga endemica. Queste attività sono non solo l’origine di discariche abusive e roghi tossici, ma anche fonte di lavoro nero, elusione di IVA e, se vogliamo, anche di concorrenza sleale. Il Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale ha fatto un ottimo lavoro, spesso in collaborazione con associazioni e comitati di cittadini, ma la sua azione è stata depotenziata dal fatto di avere un organico molto sottodimensionato. Quali sono i suoi propositi in merito?

Roberto Gualtieri“Quando ci si affida a soggetti non autorizzati per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti ingombranti si fa un danno non solo al tessuto economico cittadino, perché questi soggetti fanno competizione sleale ai tanti lavoratori onesti del settore, ma si dà anche avvio a un danno ambientale, perché gli svuota cantine abusivi abbandonano nei campi e nelle strade i rifiuti che non riescono a vendere al mercato nero.
Da qui nascono i tanti siti utilizzati come discariche abusive che alimentano i roghi tossici.
Occorre un’azione amministrativa di contrasto, decisa e tempestiva, agendo su 4 fronti: campagne per diffondere maggiore consapevolezza fra i cittadini, informandoli delle criticità ambientali delle loro azioni e invogliandoli a smaltire di persona i rifiuti nelle isole ecologiche; aumento del numero dei centri di raccolta sul territorio, oggi di gran lunga insufficienti, da raggiungere al massimo in 15 minuti; potenziamento del servizio Ama di ritiro rifiuti ingombranti al domicilio; più illuminazione e più presidi di controllo in città”.

Enrico MichettiDarò chiare indicazioni alla polizia locale per contrastare questi fenomeni. E i vigili avranno il compito di contrastare e denunciare chi deturpa il decoro di Roma. Ci sarà tolleranza zero e massime pene per chi fa abusi, sporca o non rispetta la città.

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Domanda 5

PatrimonioPatrimonio Storico-Artistico. Roma è la città-museo per eccellenza: quale la ricetta per continuare a salvaguardarne il patrimonio storico-artistico-archeologico dall’usura del tempo e anche dai molti atti vandalici che abbiamo visto avvenire nel corso degli anni, e soprattutto valorizzarlo e trasmetterlo/raccontarlo, anche in visione di un grande appuntamento religioso e turistico, quale sarà il Giubileo 2025 che la città si appresta ad accogliere?

Roberto Gualtieri“Il patrimonio storico-artistico è una delle principali risorse della città. Questo patrimonio va salvaguardato e manutenuto, ma anche promosso nei circuiti internazionali, attraverso operazioni di marketing territoriale.
Grazie ai soldi del Pnrr arriveranno risorse per circa 500 milioni per sviluppare un modello di turismo sostenibile in vista del Giubileo 2025. L’intervento del Comune sarà la chiave per eseguire interventi mirati a rigenerare e restaurare i complessi ad alto valore storico e architettonico, per mettere in sicurezza antisismica e restaurare luoghi pubblici ed edifici di interesse storico lungo i cammini giubilari della Città, per riqualificare le aree periferiche e i siti tematici (aree archeologiche, palazzi) situati nelle ampie zone al di fuori di Roma.
Le deleghe in materia di turismo saranno attribuite ai vertici dell’amministrazione. Per realizzare tutti questi interventi, legati al corretto utilizzo del Pnrr, istituiremo un Ufficio Speciale alle dirette dipendenze del sindaco, che avrà il compito di coordinare l’azione progettuale della Amministrazione e di coordinare i diversi soggetti.
Per promuovere poi la città ed il suo patrimonio storico culturale nel mondo, creeremo una “Destination Management Organisation” e nuova strategia di promozione della destinazione Roma”.

Enrico MichettiAttueremo ogni soluzione per migliorare e curare il nostro patrimonio artistico. Roma è un museo a cielo aperto e per attrarre turisti questo tesoro va curato e amato. Istituiremo un nucleo speciale per gestire al meglio con le Sovrintendenze siti archeologici e aree di interesse culturale. Il Giubileo sarà il primo vero appuntamento che porterà Roma al centro del mondo. Dobbiamo far trovare una città più bella, curata e moderna a chi verrà nell’Anno Santo.

Domanda 6

PiniDipartimento di Tutela AmbientaleI Pini di Roma sono sicuramente un aspetto iconico della città, purtroppo sappiamo tutti come siano sotto attacco da parte della cocciniglia tartaruga che rischia di farli scomparire. Quali misure intende prendere in proposito e in quali tempi?

Roberto Gualtieri“Davanti a una simile minaccia di desertificazione l’amministrazione Raggi è inerte. Ha stanziato risorse risibili per la cura degli alberi colpiti.  Bisogna intervenire subito per fermare questa strage annunciata, che rischia di cambiare il paesaggio della nostra città.
Va costituita una task force per attuare un “piano emergenziale” di cura endoterapica per fermare la strage dei pini attaccati dall’infestazione di Toumeyella Parvicornis, che sta mettendo a rischio l’intero patrimonio dei pini di Roma: monitoraggi delle zone colpite; stanziamenti adeguati: la Regione Lazio ha destinato 500.000 euro, ma ne servono di più”.

Enrico Michetti Potenzieremo al massimo l’Ufficio Giardini. Dovrà tornare ad essere un’eccellenza per la cura del verde. I pini se non curati e potati diventano un problema e un pericolo, per anni non si è dato peso al verde, un errore pazzesco. Per questo ad ogni temporale si rischia il dramma. E’ ora di voltare pagina. Radicalmente e seriamente.

Domanda 7

Ville StoricheVille StoricheRoma è conosciuta per le sue ville storiche che purtroppo, pensiamo a Villa Phamphili o a Villa Celimontana, versano in uno stato di trascuratezza, se non di abbandono. Quale è la sua idea per valorizzarle e mantenerle curate?

Roberto Gualtieri“Ogni villa storica dovrà avere un “curatore responsabile”, che coordini la gestione nel rispetto della specificità di ciascuna villa, della sua vocazione e del suo valore per la cittadinanza. Vanno creati percorsi di interesse culturale e di incentivazione della cultura delle biodiversità. Vanno aumentate e potenziate le infrastrutture che incoraggino e facilitino la fruizione cittadina del verde e delle ville attraverso: accessibilità per i disabili; punti di ristoro; aree ludiche per i bambini; strutture di accoglienza per famiglie e anziani (panchine e aree pic-nic); percorsi e aree per lo sport e il benessere; servizi igienici con “punti bebè” muniti di fasciatoio; percorsi ciclo pedonali che colleghino le aree verdi, i parchi e le Ville storiche di Roma, per favorire la mobilità sostenibile dei cittadini, contribuendo a ricucire il tessuto urbano”.

Enrico Michetti In tutto il mondo aree verdi come Villa Celimontana, villa Phamphili o villa Ada sarebbero curate fino all’ultimo ciuffo d’erba. A Roma no. Una follia. I parchi sono una ricchezza che va curata, in questo anche i volontari dovranno avere un ruolo di ausilio al Comune. Il nostro piano è incentivare e aiutare associazioni, comitati o singoli volontari dando loro strumenti adeguati e il supporto di reparti ad hoc per ogni municipio.

Domanda 8

Commercio AmbulanteDa molto tempo Roma aspetta una regolamentazione del commercio ambulante. Questo è un problema che investe in modo trasversale tutta la città: dai quartieri meno centrali fino al suo cuore, e impatta molto sulla vita dei cittadini. Nel centro storico, dove maggiore è l’incidenza del turismo, l’assenza di regole, produce situazioni che incidono sulla qualità dell’offerta turistica e creano molteplici problemi anche ai cittadini romani. Quale è la sua idea a tal proposito?

Roberto Gualtieri“Nel quadro delle normative nazionali è necessario stringere un ‘Patto per la qualità’ per arrivare ad una regolamentazione del commercio su area pubblica che garantisca standard adeguati alla città di Roma. Occorre trasformare l’Osservatorio del commercio sulle aree pubbliche in un efficace luogo di confronto con le associazioni rappresentative delle diverse categorie. L’obiettivo è realizzare un piano condiviso che comprenda la ricollocazione dei posteggi tenendo conto del valore commerciale e della vocazione delle aree individuate. Bisogna inoltre ritornare ad una gestione centralizzata dei circuiti rotativi che per loro natura includono più Municipi, evitando così situazioni ingestibili nelle aree contigue. Supereremo gli aggravi burocratici e gli oneri aggiuntivi introdotti per i cambi di turno all’interno dello stesso gruppo rotativo”.

Enrico MichettiLe regole ci sono e vanno migliorate sicuramente. Il lavoro per la nostra amministrazioni è alla base di tutto, supportato da regole certe e tolleranza zero per chi non le rispetta. La deregulation non sarà più tollerata ma metteremo al contempo tutti nelle condizioni migliore di lavorare.

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Domanda 9

Beni comuniRegolamento dei Beni Comuni. Roma, diversamente da tante altre città italiane non ha ancora adottato il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, uno strumento che noi riteniamo indispensabile per aiutare la rinascita della città. Se la sente di prendere degli impegni in tal senso?

Roberto Gualtieri“Proponiamo l’adozione del Regolamento beni comuni dando seguito alla delibera della Regione Lazio del 2019, per consentire la cooperazione con i cittadini nella riqualificazione e nella gestione dei beni comuni urbani, anche attraverso la partecipazione attiva di associazioni, comitati e gruppi di base. Grazie all’adozione del Regolamento dei Beni comuni anche le aree verdi potranno esserne interessate. Gruppi di cittadini potranno ottenere riduzioni di tributi comunali a fronte di un lavoro di cura e manutenzione e, più in generale, occorre rendere protagonisti i movimenti dal basso, le emergenze artistiche, le associazioni sul territorio, i centri culturali formali e informali, italiani e internazionali, attraverso un quadro normativo più chiaro e innovative. Valorizzeremo una modalità complementare all’amministrazione e alla gestione degli spazi culturali tramite avvisi pubblici o direttamente in base a istanze degli operatori culturali o diretta gestione da parte del pubblico con curatori o direttori artistici, e al tempo stesso renderemo le comunità territoriali più responsabili nella co-progettazione di attività culturali e nella gestione degli spazi”.

Enrico MichettiTutto ciò che porterà miglioramenti a Roma sarà utilizzato dalla mia amministrazione. Serve serietà e onestà con i cittadini e io attuerò ogni cosa per far tornare la mia Roma al top. Dobbiamo tornare ad essere Capitale non solo per statuto ma per quello che la nostra città è: finora abbiamo beneficiato di glorie del passato, è ora di pensare al futuro.

Domanda 10

Rigenerazione Urbana. Il consumo di suolo a Roma è impressionante ed è anche uno delle cause di molti dei suoi problemi. Ora – con un mondo in continua evoluzione – è necessario rigenerare aree che potrebbero diventare luoghi di aggregazione a disposizione della comunità o aiutare a dare risposte concrete alle tante emergenze sociali della città. A tal proposito ci viene subito in mente l’esempio dell’Ex Fiera di Roma: si potrebbe applicare alla realtà romana il modello milanese? (City Life – Isola – Biblioteca degli alberi). Quali sono le sue idee su questo argomento?

Roberto Gualtieri“Il principio ‘consumo di suolo zero’ è centrale nella nostra visione, che prevede processi di rigenerazione urbana e di riqualificazione e riutilizzo del patrimonio costruito esistente per diverse finalità a carattere sociale, culturale, ma anche lavorativo.
In ogni Municipio saranno riqualificati due grandi spazi pubblici: il primo nei primi due anni, il secondo al termine della legislatura. Non semplici ‘piazze’, ma spazi ‘centrali’ nel quartiere, integrati con funzioni pubbliche sostenibili, esistenti o nuove, e individuati sulla base di un dialogo stretto con la cittadinanza. Quindici saranno definiti nei primi 100 giorni del mandato, e su questo saranno presentati altrettanti progetti per impegnare le risorse del Pnrr e aprire i cantieri entro i primi sei mesi del 2022.
Valorizzeremo il patrimonio pubblico con spazi di lavoro e creatività, (Digital Hub, co-working, centri culturali) per aumentare gli spazi della socialità, dell’incontro e del lavoro, perché la forma della nostra città sia in linea con esigenze e bisogni dei cittadini. Andrà, inoltre, superata la delibera 140 con una nuova delibera che ritiri le riacquisizioni e tenga conto del valore sociale delle associazioni che esercitano la propria attività all’interno del patrimonio di proprietà di Roma capitale.
Ristruttureremo e metteremo a fruizione piena 100 ‘Centralità Verdi’: parchi, giardini o grandi aree verdi spesso abbandonate.
Nella riqualificazione degli edifici dismessi pubblici individueremo quelli più idonei affinché ogni quartiere sia dotato di un proprio centro di aggregazione giovanile, riempito e gestito da ragazzi e ragazze secondo le loro esigenze. Oltre al valore ludico, di condivisione di idee ed esperienze, grazie all’autogestione regolamentata, questi luoghi assumeranno anche un valore di laboratorio, di responsabilizzazione e di avvicinamento ai valori della democrazia e di rispetto delle istituzioni. Questi Centri saranno anche erogatori di servizi per i ragazzi e le ragazze, quali corsi di formazione, sportelli di assistenza legale o psicologica, spazi dedicati allo studio o all’espressione artistica, al co-working”.

Enrico MichettiLa rigenerazione urbana è uno dei capisaldi del mio programma. In questa direzione dobbiamo lavorare e puntare. Non è tollerabile avere aree abbandonate che diventano territori franchi in mano a degrado e illegalità.

Domanda 11

Tevere. Il 18 Settembre, in occasione del World CleanUp Day ci siamo presi cura del Tevere con la manifestazione Terra Roma, agendo dalla confluenza con l’Aniene fino alla sua foce, abbiamo scelto il fiume proprio per la sua importanza – sotto tutti i punti di vista – tra l’altro, proprio in questi giorni, il fiume è al centro delle cronache per la moria di pesci dovuta a cause ancora da accertare. Per la sua valorizzazione bisogna non solo avere una visione strategica, ma anche coordinare i vari enti che hanno autorità sul fiume: Autorità di Bacino, Regione Lazio, Comune di Roma, Soprintendenza. Quale è la sua proposta?

Roberto Gualtieri“Vogliamo trasformare l’attuale ‘Ufficio Speciale Tevere’, che opera nell’ambito della Direzione Generale di Roma Capitale, in ‘Ufficio Speciale Fiumi di Roma’ con la responsabilità principale di coordinare l’attuazione dei singoli progetti di valorizzazione dei fiumi di Roma e il coordinamento dei vari enti.
Altre azioni per riqualificare i fiumi di Roma. Ridefinire i corridoi ecologici fluviali e rifunzionalizzare le aree urbane di margine della città confinanti con i fiumi, attraverso lo strumento del Contratto di Fiume e il coinvolgimento diretto degli abitanti. Definire 10 grandi ambiti territoriali di Rigenerazione Urbana Integrata che coinvolgano aree limitrofe ai fiumi, come ad esempio la grande area prospicente all’affluenza dell’Aniene nel Tevere. Promuovere progetti per la realizzazione di un sistema pubblico degli accessi ai fiumi, basato sull’utilizzo degli argini come asse longitudinale della mobilità sostenibile, e discese trasversali lungo le sponde del fiume Tevere da Castel Giubileo alla foce del Tevere: a tal fine, proponiamo la realizzazione di ponti e pontili per consentire mobilità tra i quartieri e navigabilità dolce e di cammini e sentieri per la fruizione sostenibile. Promuovere progetti per la riqualificazione delle aree spondali, con l’obiettivo di renderle fruibili alla cittadinanza, facilitando allo stesso tempo la realizzazione di un piano per la sicurezza delle sponde e coordinando le attività di gestione delle acque e pulizia dell’alveo con Regione Lazio e l’Autorità di Bacino”.

Enrico MichettiServe con un urgenza un tavolo permantente con tutti gli enti che hanno le responsabilità legate all’area fluviale. Il Tevere, le sue banchine, le aree di confluenza vanno curate per evitare danni ambientali e degrado. Anche il nostro fiume deve essere una risorsa turistiva. A Londra, Parigi o New York i fiumi creano attrazione, noi che abbiamo un bellezza anche artistica lo abbiamo abbandonato. E’ ora di farlo rinascere.

Domanda 12

Educazione CivicaEducazione Civica. Non possiamo far finta che sia anche lo scarso senso civico di alcune delle persone, che vivono o operano in città, a determinare lo stato di degrado in cui versa Roma. Non crediamo possa bastare il controllo o la repressione ma si deve investire molto in educazione, cultura e condivisione sulla cura dei beni comuni. Condivide questo pensiero e come vorrebbe agire?

Roberto Gualtieri“E’ evidente che la rinascita di Roma non può avvenire solo grazie alla volontà di un buon sindaco. La capacità principale da parte del Campidoglio sarà quella di sollevare romane e romani dalla attuale rassegnazione e di far crescere di nuovo in loro la fiducia che la città possa cambiare. Questo accadrà quando metteremo in atto le prime realizzazioni. E’ con il maggior coinvolgimento possibile della popolazione che si può ricucire il tessuto lacerato, ricostruire le abitudini civiche, far tornare l’orgoglio di appartenenza a una grande comunità, che ciascuno avrà interesse a proteggere e a rendere più efficiente e bella. La sfida più grande, far tornare romane e romani fieri di esserlo”.

Enrico MichettiSi deve partire dalla scuola, sin dall’infanzia va insegnato il senso civico e il rispetto per la città. Il sindaco in questo ha pochi poteri ma abbiamo dei progetti per i nostri bambini e ragazzi e li attueremo al più presto con gli assessorati competenti.

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